Moverio BT-300 Drone Edition

Vieni a conoscere il Moverio BT-300: Nuovo drone con hardware DJI

Ci siamo: Epson ha finalmente annunciato che l’attesissima edizione degli occhiali intelligenti Moverio BT-300 drone edition sarà disponibile entro la fine di questo mese. Si tratta di un prodotto unico (non si trova niente di simile sul mercato) nato dall’unione di due eccellenze nel campo della tecnologia al servizio dell’immagine: Epson e Dji. È proprio la casa cinese leader mondiale nella produzione di droni ad aver fornito ad Epson l’hardware per dare vita a Moverio BT-300. Grazie a questa rivoluzione, i nuovi occhiali hanno guadagnato in stabilità, produttività e sono state arricchite di tutte le caratteristiche proprie dei droni (veri e propri veicoli aerei senza equipaggio). Per celebrare questo fortunato connubio, Eric Mizufuca (Product Manager della New Ventures di Epson America, ha rilasciato un’esaustiva dichiarazione, che vi riportiamo letteralmente:

Oggi, nel nostro sesto anno di attività nel settore degli occhiali per la Realtà Aumentata, la piattaforma Moverio di Epson ha dato una nuova spinta all’interesse e, conseguentemente, alle vendite, in modo esponenziale anno dopo anno. Il nostro nuovo Moverio BT-300 guiderà certamente il nostro business verso nuove altezze. Siamo particolarmente eccitati all’idea che il nostro partner sia Dji, che permetterà al prodotto un volo maggiormente sicuro e un’esperienza produttiva. Crediamo fermamente che i veicoli aerei senza equipaggio sia la soluzione migliore per il nostro prodotto.

  — Eric Mizufuka

Cerchiamo ora di saperne di più circa questo nuovo gioiello della tecnologia. Sappiamo che il Moverio BT-300 edizione drone è pre-caricato con l’app Dji Go, e che questo gli consente quindi di essere usato in commistione ai più comuni hardware Dji presenti sul mercato. Inoltre il Moverio BT-300 è equipaggiato con un clip-on in tonalità scure, perfetto per garantirne l’utilizzo anche a contatto diretto con la luce del sole. Inoltre sono stati previsti attacchi speciali che permettono di fissare in totale sicurezza il controller Moverio sul drone Dji Phantom e sul Dji Inspire.

Parlando esclusivamente delle caratteristiche tecniche degli occhiali, la nuova versione BT-300 risulta il 70% più luminosa rispetto alla prima generazioni di occhiali per la realtà aumentata prodotta da casa Epson e, inoltre, questa monta una camera da 5 mega pixel ed un sensore in grado di riconoscere gli oggetti del mondo reale. Inoltre, l’esclusivo sistema di protezione Si-OLED a base di silicio, è in grado di generare un rendering in 3D dei contenuti del mondo realte, senza sfumature, senza sfondo di visualizzazione o bordi presenti nel campo visivo. Una vera innovazione.

La FAA ha confermato ancora una volta la regola per cui i droni devono rimanere nella linea di mira del pilota remoto: questo aspetto è stato nettamente migliorato nella produzione del nuovo Moverio, risultando ancora più performante di prima. Il pilota sarà in grado di godere di un’esperienza trasparente, in prima persona, grazie alla telecamera del drone Moverio BT-300, vivendo emozioni ancora più forti di quanto mai accaduto prima.

Per conoscere più nel dettaglio il Moverio BT-300 drone edition potete navigare sul sito  epson.com/moverio. Vi anticipiamo che Moverio è venduto ad un prezzo suggerito di circa 800 dollari.

Hasselblad Logo

Nuovo accordo DJI-Hasselblad: Quali novità?

Dji non smette mai di sorprenderci! È di pochi giorni fa la notizia che il leader mondiale della produzione di droni è entrato in possesso della quota di maggioranza della Hasselblad. Di chi si tratta? Niente di meno che del brand svedese che produce alcune tra le eccellenze del tech in campo fotografico a livello globale. Questa acquisizione non è in realtà una sorpresa per chi già da tempo osserva i movimenti strategici dell’azienda cinese: correva il 2015, infatti, quando Dji mise le mani su un piccolo pezzo della società. Un processo quasi naturale, dal momento che i due brand, Dji e Hasselblad, condividono sia le competenze tecniche sia la mission: portare la narrazione visiva al livello successivo, ampliando sempre di più i confini di quella che è la tecnologia dell’immagine. Gli appassionati di droni saranno felici di sapere che, subito dopo la notizia dell’acquisizione, Dji (già produttrice di modelli di grande successo come il Dji Phantom e il Dji Mavic) ha annunciato il lancio di un nuovo prodotto, destinato a sconvolgere ancora una volta il mercato. Di cosa si tratta?

Stiamo parlando di un drone M600 Dji con all’interno una piattaforma brandizzata Hasselblad, medio formato. Come sempre è ben chiaro quale sia il pubblico di riferimento per questo nuovo tipo di drone: il prodotto è stato sicuramente pensato per soddisfare le esigenze di fotografi professionisti, mapper e geometri. Parliamo quindi di un pubblico specializzato, di nicchia se vogliamo, che ha bisogno di un drone capace di restituire immagini perfette, precise al millimetro. Alla luce di tutto questo appare ancora più sensato quindi l’accordo Dji-Hasselblad, dal momento che la casa svedese ha grande esperienza per tutto quello che riguarda l’imaging di alto livello (ricordiamo, ad esempio, che fu proprio l’azienda Hasselblad a fornire le telecamere necessarie alla NASA per la missione lunare Apollo del 1960). A livello di puro marketing possiamo sicuramente notare come questa operazione consentirà ad Hasselblad forte risonanza in Cina, mercato dove Dji è leader assoluto. Si potrebbe allora pensare che si tratti di una mossa azzardata da parte dei cinesi, ma la realtà è che Dji sta già lavorando ad un altro grande progetto: la conquista definitiva di Hollywood grazie ai suoi droni. Dopo aver lanciato sul mercato il Dji Phantom e il Dji Mavic (prodotti riservati ad un pubblico più ampio e meno specializzato), con il drone Inspire 2 Dji aveva attirato su di sé gli occhi della capitale globale del cinema, facendo volare il drone da uno dei terreni della Warner Bros per mostrare diverse funzionalità tra cui: ActiveTrack, trasmissione Spotlight trasmissione Pro e funzione di diretta in HD. Ma non finisce qui! Il brand cinese ha anche firmato un accordo che garantisce la proiezione esclusiva del suo nuovo cortometraggio “The circle”. La pellicola, che vede la partecipazione degli attori Ryan Philippe e Noah Schnapp, racconta la storia della lotta di un artista per insegnare a suo figlio l’importanza della creatività nella vita. Importanza che Dji sicuramente conosce molto bene e tiene ben presente anche quando si tratta di intraprendere nuovi accordi commerciali!

DJI Phantom 4

Ferma la produzione del Phantom 4: Quale alternativa?

Quando si parla di prodotti Dji è impossibile non pensare a quello che, tra tutti, ha garantito maggior successo all’azienda cinese: parliamo naturalmente del Dji Phantom 4, prodotto di punta del brand leader mondiale nella produzione e commercializzazione di droni. Nonostante la sua forte spinta alla costante ricerca dell’innovazione, a molti è sembrato che Dji abbia subito una battuta d’arresto quanto, poco prima dell’inizio del Nuovo Anno Cinese (28 gennaio 2017) la produzione dell’amato Dji Phantom 4 è stata brutalmente interrotta. Ma cos’è successo? Scopriamolo insieme.

Scorte limitate

Prima di tutto, un dato: stupisce (e non poco) che la produzione del Phantom 4 sia stata la più breve nell’intera storia della Dji. Parliamo di soli 10 mesi, ovvero 322 giorni. Ad oggi, stando a quanto comunicato dall’azienda, sembra che esistano ancora delle scorte di Dji Phantom 4, mentre quelle del Phantom 3, così come quelle dell’Advanced e del Professional, sono invece finite. Aspettando quindi che la produzione riprenda, gli appassionati di droni dovranno rivolgere la loro attenzione ad altri modelli, quali ad esempio  il Dji Mavic Pro, il Phantom 4 Pro e il Phantom 4 Pro Plus. Questo stop forzato ha comunque causato una violenta interruzione della produzione di ben tre settimane. Nel frattempo Dji continua a far sapere che le scorte per i droni Mavic Pro e Mavic Pro Combo stanno esaurendosi molto velocemente. Questo vuol dire, verosimilmente, che a marzo non ci saranno sufficienti prodotti per rispondere all’enorme domanda. Le varianti Dji Phantom 3 Advanced, Pro e 4K sono state tempestivamente rimosse dal negozio online di Dji. Non c’è da rattristarsi però: se Dji si trova oggi in questa situazione è perché a settembre sono stati venduti più di un milione di Mavic Pro, ben oltre ogni più rosea aspettativa!

Phantom 4 VS Mavic Pro

Ora che la produzione del Dji Phantom 4 si è fermata a tempo indeterminato, resta da capire qual è il più diretto concorrente, qual è in altre parole il drone che può sostituirlo senza troppe differenze. La nostra soluzione è chiara: il Dji Mavic Pro. Acquistabile online ed offline a circa 1.000$, questo drone garantisce il miglior rapporto qualità-prezzo tra tutti i modelli disponibili sul mercato e riesce a tenere testa alla versione (non pro) del Phantom, tanto da rendere meno traumatico il distacco da quest’ultimo. Conosciamolo meglio: si tratta di un drone dotato di un sensore meccanico a tre assi gimbal, di una camera a 12 MP con la risoluzione 4K per i video, il tutto in un corpo estremamente compatto. L’autonomia di volo permette ampi margini e il pratico sistema Active Track permette al Dji Mavic Pro di seguire un oggetto da dietro, da davanti o in modo circolare. Insomma, se paragonato alle caratteristiche dei modelli Dji Phantom non pro (venduti ad un prezzo leggermente maggiore – parliamo di una differenza di circa 500$ per il drone meno costoso), il Dji Mavic rimane l’unica alternativa possibile.

Garanzia DJI Italia

La garanzia DJI sui prodotti difettosi

Se ricevi un prodotto che presenta difetti di fabbrica, DJI ti garantisce la riparazione gratuita.

Potrai far valere la garanzia del tuo prodotto DJI entro un determinato limite di tempo, che varia a seconda delle parti difettate interessate.

Per ogni prodotto DJI, la validità temporale della garanzia può variare da un massimo di 12 mesi ad un minimo di 3 mesi. Ti preghiamo, quindi, di prendere visione dei termini di validità che puoi trovare sulla pagina ufficiale DJI, a questo link: http://www.dji.com/service/policy e cliccare sulla sezione “Warranty Period of Main Parts”.

Il periodo di inizio della garanzia parte dalla data presente sulla prova di acquisto (fattura o scontrino fiscale)

Prima di inviare la merce difettosa al servizio post-vendita DJI assicurati di:

  • Seguire le procedure richieste da DJI
  • Effettuare il backup dei dati contenuti nella Scheda SD
  • Fatta eccezione dei log di volo, eliminare tutti i dati, comprese le informazioni riservate e personali, dal prodotto
  • Fornire a DJI le password di sistema, se necessario
  • Rimuovere tutti i componenti aggiuntivi e modifiche non coperti dalla garanzia DJI
  • Assicurarsi che il prodotto o le parti siano privi di restrizioni legali che possano impedire la loro sostituzione
  • Se non sei il proprietario del prodotto, è necessario ottenere l’autorizzazione da parte del proprietario per usufruire della garanzia

 

La garanzia ufficiale DJI non ha validità se sussistono le seguenti condizioni:

× Incidenti o danni da fuoco non causati da problemi di fabbrica, inclusi errori del pilota.

× Danni causati da modifiche non autorizzate, smontaggio o apertura della scocca non conformi alle istruzioni ufficiali dei manuali.

× Danni causati da un’installazione impropria e da un uso non corretto o da un’operazione non conforme con le istruzioni ufficiali.

× Danni causati da persone non autorizzate alla riparazione.

Per consultare tutte le esclusioni previste dalla garanzia ufficiale DJI clicca qui

La spedizione del prodotto sarà a carico del mittente, quindi sarai responsabile dei costi di spedizione per avere il tuo prodotto riparato o sostituito.

DJI esaminerà il prodotto ricevuto, in modo da identificare eventuali difetti. Se questi saranno individuati, DJI rimborserà, sostituirà o riparerà il prodotto gratuitamente.

Droni No-Fly Zone

Droni e Sicurezza: Tutto quello che c’è da sapere

Se per Natale vi siete regalati un drone nuovo di zecca, ci sono alcune cose che dovreste sapere per non correre inutili rischi. In questo articolo abbiamo raccolto tutto quello che abbiamo imparato sull’uso e la manutenzione dei droni: leggetelo con attenzione se cercate un’esperienza d’utilizzo emozionante e sicura.

Le 5 regole d’oro: ovvero quello che devi assolutamente sapere prima di volare

Una volta attivato il drone, sarete pronti a spiccare il volo… ma non prima di aver letto le 5 regole salva vita! Queste norme valgono per gli amatori, e vanno sempre tenute in mente prima, dopo e durante il volo, o le conseguenze potrebbero essere estremamente spiacevoli.

  1. Non volare MAI a meno di 5 km da un aeroporto
  2. Non volare MAI ad un altezza superiore ai 70 metri da terra
  3. Quando è in volo, non perdere mai di vista il tuo drone
  4. Se non vuoi correre rischi inutili, evita di far volare il drone sopra la testa delle persone
  5. Attenzione alle leggi! In molte città, l’uso dei droni è limitato

Aggiungiamo ancora qualche piccolo consiglio per i meno esperti. Volete volare in totale sicurezza? Allora prima dovete assicurarvi di avere una conoscenza approfondita del mezzo. Prendete il vostro drone e portatelo in uno spazio isolato e ampio, esercitatevi con il volo fino a quando non vi sentirete in grado di affrontare situazioni più complesse. Ricordate sempre che trasgredire ad una delle 5 regole fondamentali, vuol dire correre rischi per il drone (che potrebbe danneggiarsi in modo irreversibile) per la salute vostra e di chi vi sta intorno. Inoltre una valida assicurazione per l’aeromodellismo è fondamentale per essere coperti anche nel peggiore dei casi. In molte città si sono sviluppati veri e propri circoli di volo per amatori: perché non unirsi ad uno di questi e diventare dei veri esperti di pilotaggio?

Tre errori da evitare

Concludiamo il nostro articolo sull’uso in sicurezza dei droni parlando di quelli che sono i tre errori più comuni che causano danni a dispositivi e persone (da leggere con attenzione!).

Errore n°1: fidarsi troppo del “pulsante di ritorno”. Quasi tutti i droni ormai ne sono forniti, ma la loro funzionalità non garantisce un ritorno sicuro, sopratutto quando si vola ad altezze elevate. DJI consiglia da sempre di utilizzare questa funzionalità solo quando le altre hanno fallito (ritorno manuale).

Errore n°2: dimenticare il fuoco e l’esposizione. Per evitare di buttar via ore di riprese, ricordate sempre di settare fuoco ed esposizione per non ottenere immagini troppo chiare e sfocate. Con i droni DJI basta un tocco sullo schermo.

Errore n°3: sottostimare la batteria necessaria. Meglio essere previdenti e dotarsi di una o più batterie aggiuntive, per non ritrovarsi a secco in un momento importante del volo, soprattutto a grande distanza, quando dobbiamo pensare alla carica per tornare indietro.