Sensore APS C

Otturatore nelle riprese video

La regola dell’angolo dell’otturatore a 180 gradi è una regola delle riprese cinematografiche che bisogna conoscere in quanto è la regola che più spesso non viene rispettata dagli operatori video per il semplice motivo che non sanno neppure che esiste.

In questo articolo esamineremo il significato di questa regola e saremo in grado di non rispettarla solo quando c’è un buon motivo per non farlo.

Il motivo per cui si applica la regola: una naturale sfocatura del movimento.

Chiaro e semplice, la ragione per la regola dell’angolo dell’otturatore a 180 gradi è quella di avere una corretta sfumatura dei movimenti. La regola afferma quale deve essere il tempo di scatto rispetto al frame rate (frequenza dei fotogrammi) della fotocamera. E’ molto semplice da capire. Basta raddoppiare il frame rate. Se state riprendendo a 30 fps (frames per second oppure fotogrammi per secondo), la velocità dell’otturatore dovrebbe essere impostata su 60, ovvero a 1/60 di secondo. Se state riprendendo a 24 fps, la velocità dell’otturatore dovrebbe essere impostata a 48. Tuttavia, la maggior parte delle reflex digitali non hanno una impostazione della velocità effettiva dell’otturatore a 48 per i video, quindi utilizzate il valore più vicino: 50. Se state riprendendo a 60 fps, la velocità dell’otturatore dovrebbe essere 120. E così via.

Se la velocità dell’otturatore è troppo alta o troppo bassa, non avrete un corretto effetto di movimento. Per corretto effetto di movimento si intende un movimento delle riprese video che sia il più vicino possibile al movimento naturale. Se la velocità è troppo alta, si ottiene uno staccato come nelle scene di battaglia in “Il Gladiatore”. Se è troppo lento, il filmato avrà un effetto morbido e sognante. La maggior parte delle reflex digitali non può andare al di sotto di una impostazione di 30 in modalità video, ma se si dispone di una videocamera tradizionale, probabilmente si può andare anche a 1/15 o addirittura a 1/8. Con tempi di esposizione così bassi si ottiene una suggestiva scena sognante.

Le regole sono fatte per essere infrante – A volte, ma non sempre

Questa regola viene spesso disattesa nelle riprese dei matrimoni. Anche se ci possono essere momenti in cui artisticamente un’alta velocità di scatto funziona alla grande, come per esempio nelle fontane per rendere le goccioline d’acqua che cadono come diamanti o quando gli ospiti stanno gettando petali di rosa in aria, ma non rispettare la regola quando si riprendono le persone che camminano in strada, o che si aggirano in abito nuziale è senza dubbio un errore e l’effetto prodotto è un movimento non naturale.

Spesso una elevata velocità di scatto viene utilizzata per compensare in ambienti esterni molto luminosi. Una velocità dell’otturatore elevata significa che meno luce arriva al sensore della fotocamera, e quindi si tratta di un “trucco” che è possibile utilizzare se l’ambiente è troppo luminoso. In realtà per compensare un ambiente molto luminoso si dovrebbe diminuire l’apertura del diaframma della fotocamera (vale a dire, invece di riprendere a f5.6, riprendere a f8, f10, o addirittura a f16 o superiore).

Gli operatori video però cercano di evitare questo in quanto minore è l’apertura del diaframma (cioè più grande è il numero che segue la “f”)e maggiore sarà la profondità di campo.

Ogni volta che bisogna girare un video in ambienti luminosi i cui movimenti debbano risultare naturali, e quindi bisogna rispettare la regola, è consigliato invece utilizzare i filtri ND.

Filtri ND DJI Mavic Pro

Un filtro ND, filtro a densità neutra (Neutral Density in inglese), è un filtro grigio che riduce l’intensità della luce in maniera uniforme su tutte le lunghezze d’onda.

La DJI stessa produce dei filtri ND per quasi tutte le fotocamere dei suoi droni. I filtri ND della DJI vengono differenziati da un numero, per esempio ND4, ND8, ND16, ecc. E’ interessante sapere che un filtro ND4 riduce l’esposizione di due stop di apertura di diaframma, ND8 di 3 stop e ND16 di 4 stop. Quindi utilizzare questi filtri permette di fare riprese in ambienti luminosi senza dover modificare i parametri della fotocamera.

DJI GO Impostazioni Video

I droni della DJI, attraverso l’applicazione DJI GO, permettono l’impostazione manuale dei parametri delle riprese video. Se invece le impostazioni vengono lasciate in automatico, l’applicazione cercherà di rispettare la regola dell’angolo dell’otturatore a 180 gradi.

DJI GO Istogramma

Ecco invece alcuni consigli per quando infrangere di proposito la regola.

Profondità di campo: come già appena detto, a volte si desidera aumentare la velocità dell’otturatore per poter raggiungere una certa profondità di campo. Se l’ambiente è super luminoso, aumentare la velocità dell’otturatore ridurrà la luce compensando la luminosità. Ci sono momenti in cui si ha realmente bisogno che la profondità di campo sia maggiore e questo è un buon modo per farlo. Basta non esagerare.

Bassa luminosità: a volte si può essere in un ambiente dove la luce è piuttosto bassa e quindi con una velocità dell’otturatore più lenta si permette l’ingresso a più luce. Questo però darà un aspetto sognante alle vostre riprese.

Epiche scene di battaglia: se state riprendendo delle epiche scene di battaglia, si consiglia di utilizzare una velocità di posa più rapida per ottenere quell’aspetto staccato.

Il Gladiatore

DJI Matrice 200 (M200)

DJI introduce la serie M200 di droni costruiti per le imprese

DJI, leader mondiale nella tecnologia aerea senza equipaggio, ha presentato il nuovo Matrice 200 (M200), che è stato appositamente costruito per gli utenti professionali per l’esecuzione di ispezioni aeree e la raccolta dati, rendendo la tecnologia del drone uno strumento conveniente e di facile utilizzo per le imprese che riconoscono come le riprese dall’alto siano in grado di trasformare le loro attività.

DJI Matrice 200

Il corpo pieghevole della serie M200 è facile da trasportare e facile da configurare, resistente agli agenti atmosferici e all’acqua, ideale per le operazioni sul campo. E’ dotato del primo gimbal DJI rivolto verso l’alto, rendendo accessibile per le ispezioni il lato inferiore dei ponti, delle torri e di altre strutture. E’ compatibile con le potenti fotocamere X4S e X5S della DJI, così come la fotocamera con zoom Z30 ad alta potenza e la fotocamera XT per le riprese termiche. Ha una fotocamera frontale FPV, consentendo ad un pilota e ad un operatore video di monitorare immagini separate su due radiocomandi. Le sue caratteristiche di sicurezza comprendono sensori per evitare gli ostacoli rivolti in avanti, in alto e in basso, così come un ricevitore ADS-B per le informazioni sul traffico dei velivoli con equipaggio nelle prossimità. Con una configurazione a doppia batteria, la piattaforma M200 può volare fino a 35 minuti con una telecamera montata.

“I droni sono diventati rapidamente una parte standard degli strumenti dell’impresa e gli utenti industriali fanno affidamento sulla tecnologia DJI per raccogliere i dati in volo in modo efficiente”, ha detto Paul Guo, direttore Enterprise Solutions di DJI. “Con la serie M200, DJI introduce una soluzione olistica progettata specificamente per questi utenti. Stiamo rivoluzionando i workflow professionali, rendendo possibile l’utilizzo di sensori avanzati in varie combinazioni per eseguire compiti sofisticati quali ispezioni dei ponti, missioni di rilevamento del territorio e di ricerca e salvataggio, in modo più facile, più sicuro e più affidabile che mai”.

La serie M200 è progettata per i professionisti che utilizzano i droni per la raccolta più precisa, efficiente e sicura dei dati in volo. Esempi di applicazioni industriali includono:

Ispezioni di infrastrutture critiche – lavori in prossimità di linee elettriche, torri di telecomunicazioni e ponti mettono gli ispettori a rischio di cadute e scosse elettriche. M200 di DJI migliora la sicurezza poiché il lavoro può essere fatto da una certa distanza. L’M200 può identificare i difetti di dimensioni millimetriche in edifici, strade e ponti, in tempo reale, rendendo tali operazioni più sicure, efficienti ed efficaci.

Ispezioni di strutture per l’energia – la pianificazione della manutenzione può essere costosa e richiede molto tempo. Con la piattaforma stabile e resistente agli agenti atmosferici M200, estese reti delle linee elettriche possono essere visualizzate con dettagli senza pari e le infrastrutture verticali, come ad esempio turbine eoliche e piattaforme petrolifere off-shore, possono essere ispezionate da tutte le angolazioni.

Mappatura del sito di costruzione – rilevamento e mappatura spesso hanno bisogno di essere condotte indipendentemente dalle condizioni atmosferiche e altri fattori esterni. L’M200 è una piattaforma robusta, progettata per operare in condizioni difficili. L’M200 offre al capo cantiere uno strumento efficace per valutare i progressi e il flusso di lavoro, garantendo un uso più efficiente delle risorse.

Pubblica Sicurezza – quando il tempo è essenziale e le condizioni atmosferiche difficili, i primi interventi richiedono una piattaforma aerea versatile e affidabile. Portando sensori visivi e/o termici, l’M200 fornisce la conoscenza nelle situazioni potenzialmente pericolose, come gli incendi, le ricerche e le calamità naturali. I vigili del fuoco possono utilizzare i dati raccolti dal M200 per prendere decisioni più intelligenti e adeguate, proteggendo la vita e la proprietà, riducendo al minimo il rischio per la sicurezza del personale di salvataggio.

Versioni Standard e Pro

La serie M200 è disponibile in tre versioni. L’M200 Standard è dotato di un attacco per gimbal verso il basso. L’M210 permette più configurazioni di carico utile – Un unico gimbal verso il basso, due gimbal paralleli verso il basso o un gimbal rivolto verso l’alto. L’M210 è dotato di porte di connettività aggiuntive per supportare sensori di terze parti e accessori. L’M210 ha inoltre la capacità di supportare sensori aggiuntivi in futuro e accessori supplementari possono essere montati sulla parte superiore del velivolo. L’M210 RTK è disponibile con i moduli D-RTK per una navigazione precisa al centimetro.

DJI Matrice 200 Gimbal

Senza rivali in sicurezza e affidabilità

Con una classificazione IP43, la serie M200 è costruita per resistere a condizioni ambientali avverse. Il velivolo è dotato di oltre 20 sensori interni per la massima ridondanza e affidabilità, tra cui la bussola, il GPS, la doppia unità di misura inerziale (IMU) e tre barometri. I controller dei gimbal sono stati integrati nel corpo del velivolo per la protezione e per evitare la deriva. Il velivolo è dotato di due sistemi di visione stereo davanti e verso il basso e di un sensore a infrarossi rivolto verso l’alto per evitare gli ostacoli. Un sistema di batterie ridondante migliora la sicurezza e consente anche di mantenere il velivolo acceso mentre le batterie vengono sostituite in sequenza.

La serie M200 dispone di DJI AirSense, un ricevitore ADS-B integrato, migliorando la sicurezza dello spazio aereo, fornendo automaticamente all’operatore informazioni in tempo reale circa la posizione, l’altitudine e la velocità di aeromobili con equipaggio nelle prossimità che siano dotati di trasmettitori ADS-B. AirSense consente un uso più sicuro ed efficiente dello spazio aereo, in particolare nei luoghi in cui altri aeromobili con equipaggio possono operare.

La serie M200 è inoltre dotata di un controller di volo integrato, con due IMU e una unità GNSS, con ulteriori sistemi di ridondanza analitici. Lavorando insieme con algoritmi diagnostici avanzati, può facilmente passare da una IMU all’altra per mantenere affidabilità e precisione.

Gestione DJI di Volo

Oltre alla applicazione DJI GO 4, la serie M200 supporta la nuovissima applicazione DJI Pilot, che è specificamente progettata per gli utenti aziendali, ottimizzando l’esperienza utente e le prestazioni di volo. Gli utenti possono anche pianificare i voli attraverso l’applicazione DJI GS Pro, che utilizza un’interfaccia chiara e concisa per stabilire missioni di volo complesse con pochi tocchi.

La serie M200 è compatibile con il kit di sviluppo software Mobile e di Bordo di DJI (SDK), che consente ai programmatori di creare soluzioni personalizzate per la pianificazione del volo, la raccolta e l’analisi dei dati.

L’applicazione DJI Pilot è compatibile con DJI FlightHub™, un pacchetto software basato su Web che consente ai team di condividere i dati in tempo reale con le parti fuori sede attraverso Internet. Questo include le sale operative a distanza per situazioni di emergenza, tenendo traccia delle squadre di primo intervento o le sale operative per l’ispezione delle reti di infrastrutture globali. Un centro di controllo facile da usare, DJI FlightHub consente agli utenti di pianificare i voli con più droni e tenere traccia dello stato di ciascun velivolo. Una sala operativa fuori sede è in grado di monitorare contemporaneamente i video in tempo reale trasmessi dai velivoli e può controllare a distanza i gimbal e le fotocamere installate sui droni. Il software consente agli operatori di pianificare i voli in anticipo, utilizzando i Waypoint e Geofencing dinamica.

Caratteristiche di volo intelligente

La computer vision della serie M200 permette modalità di volo intelligenti per aiutare nella raccolta dei dati. Queste funzioni sono disponibili per più sensori DJI, permettendo scatti avanzati utilizzando lo zoom mentre un oggetto viene tracciato:

Spotlight – per bloccare la fotocamera su un soggetto durante il volo mentre l’aereo si muove liberamente

Punto di interesse – girare intorno a un oggetto con un’orbita regolare

Treppiede – per mettere a punto la posizione e l’angolo per l’inquadratura e la navigazione sicura in ambienti ristretti

ActiveTrack – per seguire una persona o un oggetto mantenendolo nell’inquadratura

Accessori

La serie M200 si combina con occhiali DJI, che mostrano una visuale a 85 gradi dal drone a una risoluzione 1080p (Full HD), per una vista a volo d’uccello del mondo sottostante.

La serie M200 utilizza il potente sistema Lightbridge di DJI, permettendo una portata fino a 4,3 miglia (7 km), dove permesso dalle leggi e regolamenti locali, con video del paesaggio in tempo reale a risoluzioni fino a 1080p. La portata tra radiocomando master e slave si estende per 328 piedi e gli utenti possono passare dalle frequenze 2,4 GHz e 5,8 GHz per eliminare il rumore per una maggiore stabilità del segnale.

La serie M200 offre due versioni di batteria – una versione standard a 95 Wh e una versione più potente a 174 Wh con il tempo di volo fino a 38 minuti.

Carico utile del M200

La serie M200 consente tre diverse configurazioni di carico utile – Una telecamera rivolta verso il basso (M200), due telecamere rivolte verso il basso (M210) e/o una telecamera rivolta verso l’alto (M210).

La serie aggiornata delle camere DJI Zenmuse è ottimizzata per le riprese aeree e comunica direttamente con i controller di volo del gimbal e del velivolo. Per situazioni che richiedono un equilibrio tra il peso e la qualità delle immagini, lo Zenmuse X4S ha un sensore da 1 pollice e 20 megapixel con 11.6 stop di gamma dinamica e una lunghezza focale equivalente a un 24 millimetri. Lo Zenmuse X4S offre un controllo dell’apertura del diaframma (f2.8-11) ed un otturatore meccanico in grado di tempi di esposizione di 1/2000 di secondo, eliminando la distorsione del rolling shutter quando si scattano immagini di soggetti in rapido movimento o quando si vola ad alta velocità. Lo Zenmuse X5S ha un sensore Micro Quattro Terzi più grande con 20,8 megapixel e 12.8 stop di gamma dinamica, e supporta otto obiettivi intercambiabili dal grandangolare allo zoom.

Lo Zenmuse XT, potenziato con FLIR, permette la ripresa di immagini termiche ad alta sensibilità, ideali per l’analisi e la telemetria. Lo Zenmuse Z30 è la prima fotocamera integrata per riprese aeree con uno zoom ottico fino a 30x e digitale fino a 6x, rendendo la raccolta dei dati delle immagini molto più veloce mantenendo una maggiore distanza, riducendo notevolmente il rischio di danno sia per il personale che per le attrezzature.

Drone Taxi

A Dubai il Drone-Taxi

Man mano che il mercato dei droni si sta sempre più sviluppando, la città futuristica di Dubai ha deciso di rivolgersi proprio a questo settore per dar vita ai cosiddetti Droni-Taxi.

Il progetto è ancora in fase sperimentale, sebbene il primo test è stato già effettuato a Las Vegas la scorsa estate. Il drone utilizzato è un ottocottero EHang 184, completamente elettrico e fabbricato in Cina. Si tratta di un aereo personale di 500 chili, con spazio per un passeggero di peso fino a 100 kg e una piccola valigia in un vano separato.

Drone Taxi

Il servizio sarà rivolto in particolare ai passeggeri pendolari che grazie al drone-taxi potranno arrivare sul posto di lavoro in pochissimo tempo, un’ulteriore conferma di come Dubai sia sempre più orientata al mercato del lavoro.

L’ottocottero EHang 184 può coprire una distanza di circa 50 chilometri con una singola carica e ad una velocità massima di 100 chilometri all’ora.

Per garantire la sicurezza del passeggero, tutti i droni sono monitorati da una stazione di comando a terra. Il passeggero non dovrà fare altro che chiamare il taxi direttamente da un’applicazione sul proprio smartphone, quando il drone-taxi arriva gli basterà allacciare le cinture e scegliere la rotta pre-impostata sul touchscreen.

Nell’eventualità che possa accedere un qualsivoglia malfunzionamento dei componenti, l’EHang 184 sarà in grado di effettuare un atterraggio di emergenza nella zona più vicina possibile. Il drone, inoltre, è stato programmato per svolgere calcoli complessi in modo da evitare collisioni con i droni circostanti.

Drone Taxi

Al World Government Summit, il responsabile della Roads & Transportation Agency di Dubai, Mattar al-Tayer, ha annunciato che entro luglio il progetto prenderà vita e nei cieli di Dubai si potranno vedere i primi droni-taxi con a bordo i passeggeri.

UPS Droni

Consegne a domicilio con i droni: il nuovo progetto di UPS

Ottimizzazione del tempo e del denaro. Sempre più aziende si stanno rivolgendo ai droni per rendere i propri servizi più efficienti e veloci. Per ora si parla solo di sperimentazione, ma abbiamo già visto Amazon, Google, Apple e Dpdgroup avviare delle prove pilota, in modo da testare il progetto e renderlo definitivo nei prossimi anni.

Anche le società che forniscono servizi di spedizioni e trasporti di oggetti si stanno equipaggiando in tal senso. Parliamo ad esempio di UPS e ancor prima di DHL che stanno testando le consegne con i droni in località remote.

La società di corriere espresso UPS sta vagliano la possibilità di utilizzare i droni soprattutto nelle aree rurali, dove i corrieri devono percorrere molti chilometri tra un destinatario e un altro.

Usando un multi-rotore, infatti, il corriere può ottimizzare il suo tempo: mentre il drone consegna, il corriere può proseguire il suo lavoro via terra. A differenza di altre società, però, UPS sta sperimentando la partenza del drone direttamente dal furgone e non dai propri magazzini, come è intenzionata a fare, ad esempio, Amazon. Il drone, poi, tornerebbe automaticamente nel furgone, una volta terminato il proprio compito, attraverso un sistema di localizzazione. In questo modo aumenterebbe l’efficienza e ridurrebbe notevolmente il tempo di consegna, aumentando allo stesso tempo il numero di consegne.

UPS stima che riducendo in media di un chilometro gli itinerari di ogni corriere, si potrebbero risparmiare circa 50 milioni di dollari all’anno.

I droni che la società utilizza, in questa fase di sperimentazione, dispongono di un’autonomia di volo di 30 minuti e possono portare pesi fino a 4,5 Kg. Quando tornano nel furgone, inoltre, possono ricaricarsi in vista di una prossima consegna.

Tutto questo accade negli Stati Uniti per il momento e non si hanno notizie di altre sedi UPS intenzionate ad avviare il progetto in altri Paesi, magari Europei.

Sta di fatto, però, che negli USA la Federal Aviation Administration impone che i droni rimangano sotto il vigile controllo visivo del pilota che li comanda, pertanto ciò esclude il loro utilizzo per coprire grande distanze. Ma forse le cose potrebbero cambiare.

Staremo a vedere.