Per modellismo si intende, in senso generale, un’attività artigianale che consiste nella creazione di prototipi, utilizzando vari materiali, che avranno poi la funzione di fungere da “modello” per una produzione industriale. Tipicamente, tali prototipi vengono usati per ricavare uno stampo.

La figura del modellista artigiano sta oggi scomparendo, sostituita dalle macchine a controllo digitale alimentate dai dati sul pezzo da riprodurre derivanti da un CAD.

Il modellismo, in un’accezione comune, è anche un hobby che consiste nel costruire ed eventualmente condurre (modellismo dinamico) riproduzioni in miniatura di macchine, persone o edifici. Trae le sue origini dall’abitudine di certi artigiani dei secoli scorsi, soprattutto mobilieri, di costruire esemplari in scala ridotta dei loro prodotti, per poterli far visionare al cliente senza doverli costruire veramente prima di ricevere la commessa.

L’hobby del modellismo utilizza modelli statici o dinamici costruiti con materiali come plastica, cartone, carta, legno, vetroresina, fibra di carbonio ed altri. Ad esempio automodellismo statico e dinamico, razzimodellismo, navimodellismo, aeromodellismo, ferromodellismo.

Con l’uso di un radiocomando si possono muovere, rendendo il modello dinamico.

Tempesta Solare

Indice Kp nella checklist dei droni DJI?

L’indice Kp è una misura utilizzata per l’entità delle tempeste magnetiche. L’indice ha valori compresi tra 0 e 9, dove 0 indica l’assenza di tempeste magnetiche mentre il 9 indica la massima intensità.

Una tempesta magnetica viene spesso causata da un’onda che si origina da una eruzione solare che giunge nel campo magnetico terrestre. Tempeste magnetiche di forte intensità, con indice Kp 8 o 9 sono molto rare. Ufficialmente il segnale GPS ricevuto dai droni DJI non è affidabile durante una tempesta magnetica di intensità uguale o superiore a Kp 5. Il segnale GPS si può anche perdere richiedendo alcuni secondi per riagganciare nuovamente i satelliti.

E’ stato scientificamente calcolato che l’errore massimo sul segnale GPS in presenza di una forte tempesta magnetica è di circa 30 metri. Quindi in pratica l’effetto su un drone DJI di una tempesta magnetica di intensità Kp 7 non è così grave come viene invece spesso asserito nei vari blog o forum sui droni. L’influenza sulla bussola di bordo del drone DJI è anche di pochi gradi di errore, tanto da non essere neppure notata.

Quindi se avete agganciato più di 6 satelliti nel segnale GPS è ancora sicuro utilizzare la funzione RTH per riportare il drone DJI nel punto base senza problemi. In conclusione non crediamo che la verifica dell’indice Kp sia da mettere nella lista pre-flight check considerato quanto precedentemente esposto.

Riteniamo molto più importante verificare la carica delle batterie e che la bussola di bordo sia correttamente calibrata prima di volare piuttosto che verificare l’indice Kp. Per coloro che comunque volessero verificare l’indice Kp prima di utilizzare un drone DJI, consigliamo di visitare il sito governativo degli Stati Uniti: http://www.swpc.noaa.gov/ che riteniamo sia il più attendibile di tutti per i dati contenuti.

Buon volo a tutti.

Aurora

Aurora causata da tempesta magnetica

Sensore APS C

Otturatore nelle riprese video

La regola dell’angolo dell’otturatore a 180 gradi è una regola delle riprese cinematografiche che bisogna conoscere in quanto è la regola che più spesso non viene rispettata dagli operatori video per il semplice motivo che non sanno neppure che esiste.

In questo articolo esamineremo il significato di questa regola e saremo in grado di non rispettarla solo quando c’è un buon motivo per non farlo.

Il motivo per cui si applica la regola: una naturale sfocatura del movimento.

Chiaro e semplice, la ragione per la regola dell’angolo dell’otturatore a 180 gradi è quella di avere una corretta sfumatura dei movimenti. La regola afferma quale deve essere il tempo di scatto rispetto al frame rate (frequenza dei fotogrammi) della fotocamera. E’ molto semplice da capire. Basta raddoppiare il frame rate. Se state riprendendo a 30 fps (frames per second oppure fotogrammi per secondo), la velocità dell’otturatore dovrebbe essere impostata su 60, ovvero a 1/60 di secondo. Se state riprendendo a 24 fps, la velocità dell’otturatore dovrebbe essere impostata a 48. Tuttavia, la maggior parte delle reflex digitali non hanno una impostazione della velocità effettiva dell’otturatore a 48 per i video, quindi utilizzate il valore più vicino: 50. Se state riprendendo a 60 fps, la velocità dell’otturatore dovrebbe essere 120. E così via.

Se la velocità dell’otturatore è troppo alta o troppo bassa, non avrete un corretto effetto di movimento. Per corretto effetto di movimento si intende un movimento delle riprese video che sia il più vicino possibile al movimento naturale. Se la velocità è troppo alta, si ottiene uno staccato come nelle scene di battaglia in “Il Gladiatore”. Se è troppo lento, il filmato avrà un effetto morbido e sognante. La maggior parte delle reflex digitali non può andare al di sotto di una impostazione di 30 in modalità video, ma se si dispone di una videocamera tradizionale, probabilmente si può andare anche a 1/15 o addirittura a 1/8. Con tempi di esposizione così bassi si ottiene una suggestiva scena sognante.

Le regole sono fatte per essere infrante – A volte, ma non sempre

Questa regola viene spesso disattesa nelle riprese dei matrimoni. Anche se ci possono essere momenti in cui artisticamente un’alta velocità di scatto funziona alla grande, come per esempio nelle fontane per rendere le goccioline d’acqua che cadono come diamanti o quando gli ospiti stanno gettando petali di rosa in aria, ma non rispettare la regola quando si riprendono le persone che camminano in strada, o che si aggirano in abito nuziale è senza dubbio un errore e l’effetto prodotto è un movimento non naturale.

Spesso una elevata velocità di scatto viene utilizzata per compensare in ambienti esterni molto luminosi. Una velocità dell’otturatore elevata significa che meno luce arriva al sensore della fotocamera, e quindi si tratta di un “trucco” che è possibile utilizzare se l’ambiente è troppo luminoso. In realtà per compensare un ambiente molto luminoso si dovrebbe diminuire l’apertura del diaframma della fotocamera (vale a dire, invece di riprendere a f5.6, riprendere a f8, f10, o addirittura a f16 o superiore).

Gli operatori video però cercano di evitare questo in quanto minore è l’apertura del diaframma (cioè più grande è il numero che segue la “f”)e maggiore sarà la profondità di campo.

Ogni volta che bisogna girare un video in ambienti luminosi i cui movimenti debbano risultare naturali, e quindi bisogna rispettare la regola, è consigliato invece utilizzare i filtri ND.

Filtri ND DJI Mavic Pro

Un filtro ND, filtro a densità neutra (Neutral Density in inglese), è un filtro grigio che riduce l’intensità della luce in maniera uniforme su tutte le lunghezze d’onda.

La DJI stessa produce dei filtri ND per quasi tutte le fotocamere dei suoi droni. I filtri ND della DJI vengono differenziati da un numero, per esempio ND4, ND8, ND16, ecc. E’ interessante sapere che un filtro ND4 riduce l’esposizione di due stop di apertura di diaframma, ND8 di 3 stop e ND16 di 4 stop. Quindi utilizzare questi filtri permette di fare riprese in ambienti luminosi senza dover modificare i parametri della fotocamera.

DJI GO Impostazioni Video

I droni della DJI, attraverso l’applicazione DJI GO, permettono l’impostazione manuale dei parametri delle riprese video. Se invece le impostazioni vengono lasciate in automatico, l’applicazione cercherà di rispettare la regola dell’angolo dell’otturatore a 180 gradi.

DJI GO Istogramma

Ecco invece alcuni consigli per quando infrangere di proposito la regola.

Profondità di campo: come già appena detto, a volte si desidera aumentare la velocità dell’otturatore per poter raggiungere una certa profondità di campo. Se l’ambiente è super luminoso, aumentare la velocità dell’otturatore ridurrà la luce compensando la luminosità. Ci sono momenti in cui si ha realmente bisogno che la profondità di campo sia maggiore e questo è un buon modo per farlo. Basta non esagerare.

Bassa luminosità: a volte si può essere in un ambiente dove la luce è piuttosto bassa e quindi con una velocità dell’otturatore più lenta si permette l’ingresso a più luce. Questo però darà un aspetto sognante alle vostre riprese.

Epiche scene di battaglia: se state riprendendo delle epiche scene di battaglia, si consiglia di utilizzare una velocità di posa più rapida per ottenere quell’aspetto staccato.

Il Gladiatore

DJI Matrice 200 (M200)

DJI introduce la serie M200 di droni costruiti per le imprese

DJI, leader mondiale nella tecnologia aerea senza equipaggio, ha presentato il nuovo Matrice 200 (M200), che è stato appositamente costruito per gli utenti professionali per l’esecuzione di ispezioni aeree e la raccolta dati, rendendo la tecnologia del drone uno strumento conveniente e di facile utilizzo per le imprese che riconoscono come le riprese dall’alto siano in grado di trasformare le loro attività.

DJI Matrice 200

Il corpo pieghevole della serie M200 è facile da trasportare e facile da configurare, resistente agli agenti atmosferici e all’acqua, ideale per le operazioni sul campo. E’ dotato del primo gimbal DJI rivolto verso l’alto, rendendo accessibile per le ispezioni il lato inferiore dei ponti, delle torri e di altre strutture. E’ compatibile con le potenti fotocamere X4S e X5S della DJI, così come la fotocamera con zoom Z30 ad alta potenza e la fotocamera XT per le riprese termiche. Ha una fotocamera frontale FPV, consentendo ad un pilota e ad un operatore video di monitorare immagini separate su due radiocomandi. Le sue caratteristiche di sicurezza comprendono sensori per evitare gli ostacoli rivolti in avanti, in alto e in basso, così come un ricevitore ADS-B per le informazioni sul traffico dei velivoli con equipaggio nelle prossimità. Con una configurazione a doppia batteria, la piattaforma M200 può volare fino a 35 minuti con una telecamera montata.

“I droni sono diventati rapidamente una parte standard degli strumenti dell’impresa e gli utenti industriali fanno affidamento sulla tecnologia DJI per raccogliere i dati in volo in modo efficiente”, ha detto Paul Guo, direttore Enterprise Solutions di DJI. “Con la serie M200, DJI introduce una soluzione olistica progettata specificamente per questi utenti. Stiamo rivoluzionando i workflow professionali, rendendo possibile l’utilizzo di sensori avanzati in varie combinazioni per eseguire compiti sofisticati quali ispezioni dei ponti, missioni di rilevamento del territorio e di ricerca e salvataggio, in modo più facile, più sicuro e più affidabile che mai”.

La serie M200 è progettata per i professionisti che utilizzano i droni per la raccolta più precisa, efficiente e sicura dei dati in volo. Esempi di applicazioni industriali includono:

Ispezioni di infrastrutture critiche – lavori in prossimità di linee elettriche, torri di telecomunicazioni e ponti mettono gli ispettori a rischio di cadute e scosse elettriche. M200 di DJI migliora la sicurezza poiché il lavoro può essere fatto da una certa distanza. L’M200 può identificare i difetti di dimensioni millimetriche in edifici, strade e ponti, in tempo reale, rendendo tali operazioni più sicure, efficienti ed efficaci.

Ispezioni di strutture per l’energia – la pianificazione della manutenzione può essere costosa e richiede molto tempo. Con la piattaforma stabile e resistente agli agenti atmosferici M200, estese reti delle linee elettriche possono essere visualizzate con dettagli senza pari e le infrastrutture verticali, come ad esempio turbine eoliche e piattaforme petrolifere off-shore, possono essere ispezionate da tutte le angolazioni.

Mappatura del sito di costruzione – rilevamento e mappatura spesso hanno bisogno di essere condotte indipendentemente dalle condizioni atmosferiche e altri fattori esterni. L’M200 è una piattaforma robusta, progettata per operare in condizioni difficili. L’M200 offre al capo cantiere uno strumento efficace per valutare i progressi e il flusso di lavoro, garantendo un uso più efficiente delle risorse.

Pubblica Sicurezza – quando il tempo è essenziale e le condizioni atmosferiche difficili, i primi interventi richiedono una piattaforma aerea versatile e affidabile. Portando sensori visivi e/o termici, l’M200 fornisce la conoscenza nelle situazioni potenzialmente pericolose, come gli incendi, le ricerche e le calamità naturali. I vigili del fuoco possono utilizzare i dati raccolti dal M200 per prendere decisioni più intelligenti e adeguate, proteggendo la vita e la proprietà, riducendo al minimo il rischio per la sicurezza del personale di salvataggio.

Versioni Standard e Pro

La serie M200 è disponibile in tre versioni. L’M200 Standard è dotato di un attacco per gimbal verso il basso. L’M210 permette più configurazioni di carico utile – Un unico gimbal verso il basso, due gimbal paralleli verso il basso o un gimbal rivolto verso l’alto. L’M210 è dotato di porte di connettività aggiuntive per supportare sensori di terze parti e accessori. L’M210 ha inoltre la capacità di supportare sensori aggiuntivi in futuro e accessori supplementari possono essere montati sulla parte superiore del velivolo. L’M210 RTK è disponibile con i moduli D-RTK per una navigazione precisa al centimetro.

DJI Matrice 200 Gimbal

Senza rivali in sicurezza e affidabilità

Con una classificazione IP43, la serie M200 è costruita per resistere a condizioni ambientali avverse. Il velivolo è dotato di oltre 20 sensori interni per la massima ridondanza e affidabilità, tra cui la bussola, il GPS, la doppia unità di misura inerziale (IMU) e tre barometri. I controller dei gimbal sono stati integrati nel corpo del velivolo per la protezione e per evitare la deriva. Il velivolo è dotato di due sistemi di visione stereo davanti e verso il basso e di un sensore a infrarossi rivolto verso l’alto per evitare gli ostacoli. Un sistema di batterie ridondante migliora la sicurezza e consente anche di mantenere il velivolo acceso mentre le batterie vengono sostituite in sequenza.

La serie M200 dispone di DJI AirSense, un ricevitore ADS-B integrato, migliorando la sicurezza dello spazio aereo, fornendo automaticamente all’operatore informazioni in tempo reale circa la posizione, l’altitudine e la velocità di aeromobili con equipaggio nelle prossimità che siano dotati di trasmettitori ADS-B. AirSense consente un uso più sicuro ed efficiente dello spazio aereo, in particolare nei luoghi in cui altri aeromobili con equipaggio possono operare.

La serie M200 è inoltre dotata di un controller di volo integrato, con due IMU e una unità GNSS, con ulteriori sistemi di ridondanza analitici. Lavorando insieme con algoritmi diagnostici avanzati, può facilmente passare da una IMU all’altra per mantenere affidabilità e precisione.

Gestione DJI di Volo

Oltre alla applicazione DJI GO 4, la serie M200 supporta la nuovissima applicazione DJI Pilot, che è specificamente progettata per gli utenti aziendali, ottimizzando l’esperienza utente e le prestazioni di volo. Gli utenti possono anche pianificare i voli attraverso l’applicazione DJI GS Pro, che utilizza un’interfaccia chiara e concisa per stabilire missioni di volo complesse con pochi tocchi.

La serie M200 è compatibile con il kit di sviluppo software Mobile e di Bordo di DJI (SDK), che consente ai programmatori di creare soluzioni personalizzate per la pianificazione del volo, la raccolta e l’analisi dei dati.

L’applicazione DJI Pilot è compatibile con DJI FlightHub™, un pacchetto software basato su Web che consente ai team di condividere i dati in tempo reale con le parti fuori sede attraverso Internet. Questo include le sale operative a distanza per situazioni di emergenza, tenendo traccia delle squadre di primo intervento o le sale operative per l’ispezione delle reti di infrastrutture globali. Un centro di controllo facile da usare, DJI FlightHub consente agli utenti di pianificare i voli con più droni e tenere traccia dello stato di ciascun velivolo. Una sala operativa fuori sede è in grado di monitorare contemporaneamente i video in tempo reale trasmessi dai velivoli e può controllare a distanza i gimbal e le fotocamere installate sui droni. Il software consente agli operatori di pianificare i voli in anticipo, utilizzando i Waypoint e Geofencing dinamica.

Caratteristiche di volo intelligente

La computer vision della serie M200 permette modalità di volo intelligenti per aiutare nella raccolta dei dati. Queste funzioni sono disponibili per più sensori DJI, permettendo scatti avanzati utilizzando lo zoom mentre un oggetto viene tracciato:

Spotlight – per bloccare la fotocamera su un soggetto durante il volo mentre l’aereo si muove liberamente

Punto di interesse – girare intorno a un oggetto con un’orbita regolare

Treppiede – per mettere a punto la posizione e l’angolo per l’inquadratura e la navigazione sicura in ambienti ristretti

ActiveTrack – per seguire una persona o un oggetto mantenendolo nell’inquadratura

Accessori

La serie M200 si combina con occhiali DJI, che mostrano una visuale a 85 gradi dal drone a una risoluzione 1080p (Full HD), per una vista a volo d’uccello del mondo sottostante.

La serie M200 utilizza il potente sistema Lightbridge di DJI, permettendo una portata fino a 4,3 miglia (7 km), dove permesso dalle leggi e regolamenti locali, con video del paesaggio in tempo reale a risoluzioni fino a 1080p. La portata tra radiocomando master e slave si estende per 328 piedi e gli utenti possono passare dalle frequenze 2,4 GHz e 5,8 GHz per eliminare il rumore per una maggiore stabilità del segnale.

La serie M200 offre due versioni di batteria – una versione standard a 95 Wh e una versione più potente a 174 Wh con il tempo di volo fino a 38 minuti.

Carico utile del M200

La serie M200 consente tre diverse configurazioni di carico utile – Una telecamera rivolta verso il basso (M200), due telecamere rivolte verso il basso (M210) e/o una telecamera rivolta verso l’alto (M210).

La serie aggiornata delle camere DJI Zenmuse è ottimizzata per le riprese aeree e comunica direttamente con i controller di volo del gimbal e del velivolo. Per situazioni che richiedono un equilibrio tra il peso e la qualità delle immagini, lo Zenmuse X4S ha un sensore da 1 pollice e 20 megapixel con 11.6 stop di gamma dinamica e una lunghezza focale equivalente a un 24 millimetri. Lo Zenmuse X4S offre un controllo dell’apertura del diaframma (f2.8-11) ed un otturatore meccanico in grado di tempi di esposizione di 1/2000 di secondo, eliminando la distorsione del rolling shutter quando si scattano immagini di soggetti in rapido movimento o quando si vola ad alta velocità. Lo Zenmuse X5S ha un sensore Micro Quattro Terzi più grande con 20,8 megapixel e 12.8 stop di gamma dinamica, e supporta otto obiettivi intercambiabili dal grandangolare allo zoom.

Lo Zenmuse XT, potenziato con FLIR, permette la ripresa di immagini termiche ad alta sensibilità, ideali per l’analisi e la telemetria. Lo Zenmuse Z30 è la prima fotocamera integrata per riprese aeree con uno zoom ottico fino a 30x e digitale fino a 6x, rendendo la raccolta dei dati delle immagini molto più veloce mantenendo una maggiore distanza, riducendo notevolmente il rischio di danno sia per il personale che per le attrezzature.

Drone Taxi

A Dubai il Drone-Taxi

Man mano che il mercato dei droni si sta sempre più sviluppando, la città futuristica di Dubai ha deciso di rivolgersi proprio a questo settore per dar vita ai cosiddetti Droni-Taxi.

Il progetto è ancora in fase sperimentale, sebbene il primo test è stato già effettuato a Las Vegas la scorsa estate. Il drone utilizzato è un ottocottero EHang 184, completamente elettrico e fabbricato in Cina. Si tratta di un aereo personale di 500 chili, con spazio per un passeggero di peso fino a 100 kg e una piccola valigia in un vano separato.

Drone Taxi

Il servizio sarà rivolto in particolare ai passeggeri pendolari che grazie al drone-taxi potranno arrivare sul posto di lavoro in pochissimo tempo, un’ulteriore conferma di come Dubai sia sempre più orientata al mercato del lavoro.

L’ottocottero EHang 184 può coprire una distanza di circa 50 chilometri con una singola carica e ad una velocità massima di 100 chilometri all’ora.

Per garantire la sicurezza del passeggero, tutti i droni sono monitorati da una stazione di comando a terra. Il passeggero non dovrà fare altro che chiamare il taxi direttamente da un’applicazione sul proprio smartphone, quando il drone-taxi arriva gli basterà allacciare le cinture e scegliere la rotta pre-impostata sul touchscreen.

Nell’eventualità che possa accedere un qualsivoglia malfunzionamento dei componenti, l’EHang 184 sarà in grado di effettuare un atterraggio di emergenza nella zona più vicina possibile. Il drone, inoltre, è stato programmato per svolgere calcoli complessi in modo da evitare collisioni con i droni circostanti.

Drone Taxi

Al World Government Summit, il responsabile della Roads & Transportation Agency di Dubai, Mattar al-Tayer, ha annunciato che entro luglio il progetto prenderà vita e nei cieli di Dubai si potranno vedere i primi droni-taxi con a bordo i passeggeri.

UPS Droni

Consegne a domicilio con i droni: il nuovo progetto di UPS

Ottimizzazione del tempo e del denaro. Sempre più aziende si stanno rivolgendo ai droni per rendere i propri servizi più efficienti e veloci. Per ora si parla solo di sperimentazione, ma abbiamo già visto Amazon, Google, Apple e Dpdgroup avviare delle prove pilota, in modo da testare il progetto e renderlo definitivo nei prossimi anni.

Anche le società che forniscono servizi di spedizioni e trasporti di oggetti si stanno equipaggiando in tal senso. Parliamo ad esempio di UPS e ancor prima di DHL che stanno testando le consegne con i droni in località remote.

La società di corriere espresso UPS sta vagliano la possibilità di utilizzare i droni soprattutto nelle aree rurali, dove i corrieri devono percorrere molti chilometri tra un destinatario e un altro.

Usando un multi-rotore, infatti, il corriere può ottimizzare il suo tempo: mentre il drone consegna, il corriere può proseguire il suo lavoro via terra. A differenza di altre società, però, UPS sta sperimentando la partenza del drone direttamente dal furgone e non dai propri magazzini, come è intenzionata a fare, ad esempio, Amazon. Il drone, poi, tornerebbe automaticamente nel furgone, una volta terminato il proprio compito, attraverso un sistema di localizzazione. In questo modo aumenterebbe l’efficienza e ridurrebbe notevolmente il tempo di consegna, aumentando allo stesso tempo il numero di consegne.

UPS stima che riducendo in media di un chilometro gli itinerari di ogni corriere, si potrebbero risparmiare circa 50 milioni di dollari all’anno.

I droni che la società utilizza, in questa fase di sperimentazione, dispongono di un’autonomia di volo di 30 minuti e possono portare pesi fino a 4,5 Kg. Quando tornano nel furgone, inoltre, possono ricaricarsi in vista di una prossima consegna.

Tutto questo accade negli Stati Uniti per il momento e non si hanno notizie di altre sedi UPS intenzionate ad avviare il progetto in altri Paesi, magari Europei.

Sta di fatto, però, che negli USA la Federal Aviation Administration impone che i droni rimangano sotto il vigile controllo visivo del pilota che li comanda, pertanto ciò esclude il loro utilizzo per coprire grande distanze. Ma forse le cose potrebbero cambiare.

Staremo a vedere.

Moverio BT-300 Drone Edition

Vieni a conoscere il Moverio BT-300: Nuovo drone con hardware DJI

Ci siamo: Epson ha finalmente annunciato che l’attesissima edizione degli occhiali intelligenti Moverio BT-300 drone edition sarà disponibile entro la fine di questo mese. Si tratta di un prodotto unico (non si trova niente di simile sul mercato) nato dall’unione di due eccellenze nel campo della tecnologia al servizio dell’immagine: Epson e Dji. È proprio la casa cinese leader mondiale nella produzione di droni ad aver fornito ad Epson l’hardware per dare vita a Moverio BT-300. Grazie a questa rivoluzione, i nuovi occhiali hanno guadagnato in stabilità, produttività e sono state arricchite di tutte le caratteristiche proprie dei droni (veri e propri veicoli aerei senza equipaggio). Per celebrare questo fortunato connubio, Eric Mizufuca (Product Manager della New Ventures di Epson America, ha rilasciato un’esaustiva dichiarazione, che vi riportiamo letteralmente:

Oggi, nel nostro sesto anno di attività nel settore degli occhiali per la Realtà Aumentata, la piattaforma Moverio di Epson ha dato una nuova spinta all’interesse e, conseguentemente, alle vendite, in modo esponenziale anno dopo anno. Il nostro nuovo Moverio BT-300 guiderà certamente il nostro business verso nuove altezze. Siamo particolarmente eccitati all’idea che il nostro partner sia Dji, che permetterà al prodotto un volo maggiormente sicuro e un’esperienza produttiva. Crediamo fermamente che i veicoli aerei senza equipaggio sia la soluzione migliore per il nostro prodotto.

  — Eric Mizufuka

Cerchiamo ora di saperne di più circa questo nuovo gioiello della tecnologia. Sappiamo che il Moverio BT-300 edizione drone è pre-caricato con l’app Dji Go, e che questo gli consente quindi di essere usato in commistione ai più comuni hardware Dji presenti sul mercato. Inoltre il Moverio BT-300 è equipaggiato con un clip-on in tonalità scure, perfetto per garantirne l’utilizzo anche a contatto diretto con la luce del sole. Inoltre sono stati previsti attacchi speciali che permettono di fissare in totale sicurezza il controller Moverio sul drone Dji Phantom e sul Dji Inspire.

Parlando esclusivamente delle caratteristiche tecniche degli occhiali, la nuova versione BT-300 risulta il 70% più luminosa rispetto alla prima generazioni di occhiali per la realtà aumentata prodotta da casa Epson e, inoltre, questa monta una camera da 5 mega pixel ed un sensore in grado di riconoscere gli oggetti del mondo reale. Inoltre, l’esclusivo sistema di protezione Si-OLED a base di silicio, è in grado di generare un rendering in 3D dei contenuti del mondo realte, senza sfumature, senza sfondo di visualizzazione o bordi presenti nel campo visivo. Una vera innovazione.

La FAA ha confermato ancora una volta la regola per cui i droni devono rimanere nella linea di mira del pilota remoto: questo aspetto è stato nettamente migliorato nella produzione del nuovo Moverio, risultando ancora più performante di prima. Il pilota sarà in grado di godere di un’esperienza trasparente, in prima persona, grazie alla telecamera del drone Moverio BT-300, vivendo emozioni ancora più forti di quanto mai accaduto prima.

Per conoscere più nel dettaglio il Moverio BT-300 drone edition potete navigare sul sito  epson.com/moverio. Vi anticipiamo che Moverio è venduto ad un prezzo suggerito di circa 800 dollari.

Hasselblad Logo

Nuovo accordo DJI-Hasselblad: Quali novità?

Dji non smette mai di sorprenderci! È di pochi giorni fa la notizia che il leader mondiale della produzione di droni è entrato in possesso della quota di maggioranza della Hasselblad. Di chi si tratta? Niente di meno che del brand svedese che produce alcune tra le eccellenze del tech in campo fotografico a livello globale. Questa acquisizione non è in realtà una sorpresa per chi già da tempo osserva i movimenti strategici dell’azienda cinese: correva il 2015, infatti, quando Dji mise le mani su un piccolo pezzo della società. Un processo quasi naturale, dal momento che i due brand, Dji e Hasselblad, condividono sia le competenze tecniche sia la mission: portare la narrazione visiva al livello successivo, ampliando sempre di più i confini di quella che è la tecnologia dell’immagine. Gli appassionati di droni saranno felici di sapere che, subito dopo la notizia dell’acquisizione, Dji (già produttrice di modelli di grande successo come il Dji Phantom e il Dji Mavic) ha annunciato il lancio di un nuovo prodotto, destinato a sconvolgere ancora una volta il mercato. Di cosa si tratta?

Stiamo parlando di un drone M600 Dji con all’interno una piattaforma brandizzata Hasselblad, medio formato. Come sempre è ben chiaro quale sia il pubblico di riferimento per questo nuovo tipo di drone: il prodotto è stato sicuramente pensato per soddisfare le esigenze di fotografi professionisti, mapper e geometri. Parliamo quindi di un pubblico specializzato, di nicchia se vogliamo, che ha bisogno di un drone capace di restituire immagini perfette, precise al millimetro. Alla luce di tutto questo appare ancora più sensato quindi l’accordo Dji-Hasselblad, dal momento che la casa svedese ha grande esperienza per tutto quello che riguarda l’imaging di alto livello (ricordiamo, ad esempio, che fu proprio l’azienda Hasselblad a fornire le telecamere necessarie alla NASA per la missione lunare Apollo del 1960). A livello di puro marketing possiamo sicuramente notare come questa operazione consentirà ad Hasselblad forte risonanza in Cina, mercato dove Dji è leader assoluto. Si potrebbe allora pensare che si tratti di una mossa azzardata da parte dei cinesi, ma la realtà è che Dji sta già lavorando ad un altro grande progetto: la conquista definitiva di Hollywood grazie ai suoi droni. Dopo aver lanciato sul mercato il Dji Phantom e il Dji Mavic (prodotti riservati ad un pubblico più ampio e meno specializzato), con il drone Inspire 2 Dji aveva attirato su di sé gli occhi della capitale globale del cinema, facendo volare il drone da uno dei terreni della Warner Bros per mostrare diverse funzionalità tra cui: ActiveTrack, trasmissione Spotlight trasmissione Pro e funzione di diretta in HD. Ma non finisce qui! Il brand cinese ha anche firmato un accordo che garantisce la proiezione esclusiva del suo nuovo cortometraggio “The circle”. La pellicola, che vede la partecipazione degli attori Ryan Philippe e Noah Schnapp, racconta la storia della lotta di un artista per insegnare a suo figlio l’importanza della creatività nella vita. Importanza che Dji sicuramente conosce molto bene e tiene ben presente anche quando si tratta di intraprendere nuovi accordi commerciali!

DJI Phantom 4

Ferma la produzione del Phantom 4: Quale alternativa?

Quando si parla di prodotti Dji è impossibile non pensare a quello che, tra tutti, ha garantito maggior successo all’azienda cinese: parliamo naturalmente del Dji Phantom 4, prodotto di punta del brand leader mondiale nella produzione e commercializzazione di droni. Nonostante la sua forte spinta alla costante ricerca dell’innovazione, a molti è sembrato che Dji abbia subito una battuta d’arresto quanto, poco prima dell’inizio del Nuovo Anno Cinese (28 gennaio 2017) la produzione dell’amato Dji Phantom 4 è stata brutalmente interrotta. Ma cos’è successo? Scopriamolo insieme.

Scorte limitate

Prima di tutto, un dato: stupisce (e non poco) che la produzione del Phantom 4 sia stata la più breve nell’intera storia della Dji. Parliamo di soli 10 mesi, ovvero 322 giorni. Ad oggi, stando a quanto comunicato dall’azienda, sembra che esistano ancora delle scorte di Dji Phantom 4, mentre quelle del Phantom 3, così come quelle dell’Advanced e del Professional, sono invece finite. Aspettando quindi che la produzione riprenda, gli appassionati di droni dovranno rivolgere la loro attenzione ad altri modelli, quali ad esempio  il Dji Mavic Pro, il Phantom 4 Pro e il Phantom 4 Pro Plus. Questo stop forzato ha comunque causato una violenta interruzione della produzione di ben tre settimane. Nel frattempo Dji continua a far sapere che le scorte per i droni Mavic Pro e Mavic Pro Combo stanno esaurendosi molto velocemente. Questo vuol dire, verosimilmente, che a marzo non ci saranno sufficienti prodotti per rispondere all’enorme domanda. Le varianti Dji Phantom 3 Advanced, Pro e 4K sono state tempestivamente rimosse dal negozio online di Dji. Non c’è da rattristarsi però: se Dji si trova oggi in questa situazione è perché a settembre sono stati venduti più di un milione di Mavic Pro, ben oltre ogni più rosea aspettativa!

Phantom 4 VS Mavic Pro

Ora che la produzione del Dji Phantom 4 si è fermata a tempo indeterminato, resta da capire qual è il più diretto concorrente, qual è in altre parole il drone che può sostituirlo senza troppe differenze. La nostra soluzione è chiara: il Dji Mavic Pro. Acquistabile online ed offline a circa 1.000$, questo drone garantisce il miglior rapporto qualità-prezzo tra tutti i modelli disponibili sul mercato e riesce a tenere testa alla versione (non pro) del Phantom, tanto da rendere meno traumatico il distacco da quest’ultimo. Conosciamolo meglio: si tratta di un drone dotato di un sensore meccanico a tre assi gimbal, di una camera a 12 MP con la risoluzione 4K per i video, il tutto in un corpo estremamente compatto. L’autonomia di volo permette ampi margini e il pratico sistema Active Track permette al Dji Mavic Pro di seguire un oggetto da dietro, da davanti o in modo circolare. Insomma, se paragonato alle caratteristiche dei modelli Dji Phantom non pro (venduti ad un prezzo leggermente maggiore – parliamo di una differenza di circa 500$ per il drone meno costoso), il Dji Mavic rimane l’unica alternativa possibile.

Garanzia DJI Italia

La garanzia DJI sui prodotti difettosi

Se ricevi un prodotto che presenta difetti di fabbrica, DJI ti garantisce la riparazione gratuita.

Potrai far valere la garanzia del tuo prodotto DJI entro un determinato limite di tempo, che varia a seconda delle parti difettate interessate.

Per ogni prodotto DJI, la validità temporale della garanzia può variare da un massimo di 12 mesi ad un minimo di 3 mesi. Ti preghiamo, quindi, di prendere visione dei termini di validità che puoi trovare sulla pagina ufficiale DJI, a questo link: http://www.dji.com/service/policy e cliccare sulla sezione “Warranty Period of Main Parts”.

Il periodo di inizio della garanzia parte dalla data presente sulla prova di acquisto (fattura o scontrino fiscale)

Prima di inviare la merce difettosa al servizio post-vendita DJI assicurati di:

  • Seguire le procedure richieste da DJI
  • Effettuare il backup dei dati contenuti nella Scheda SD
  • Fatta eccezione dei log di volo, eliminare tutti i dati, comprese le informazioni riservate e personali, dal prodotto
  • Fornire a DJI le password di sistema, se necessario
  • Rimuovere tutti i componenti aggiuntivi e modifiche non coperti dalla garanzia DJI
  • Assicurarsi che il prodotto o le parti siano privi di restrizioni legali che possano impedire la loro sostituzione
  • Se non sei il proprietario del prodotto, è necessario ottenere l’autorizzazione da parte del proprietario per usufruire della garanzia

 

La garanzia ufficiale DJI non ha validità se sussistono le seguenti condizioni:

× Incidenti o danni da fuoco non causati da problemi di fabbrica, inclusi errori del pilota.

× Danni causati da modifiche non autorizzate, smontaggio o apertura della scocca non conformi alle istruzioni ufficiali dei manuali.

× Danni causati da un’installazione impropria e da un uso non corretto o da un’operazione non conforme con le istruzioni ufficiali.

× Danni causati da persone non autorizzate alla riparazione.

Per consultare tutte le esclusioni previste dalla garanzia ufficiale DJI clicca qui

La spedizione del prodotto sarà a carico del mittente, quindi sarai responsabile dei costi di spedizione per avere il tuo prodotto riparato o sostituito.

DJI esaminerà il prodotto ricevuto, in modo da identificare eventuali difetti. Se questi saranno individuati, DJI rimborserà, sostituirà o riparerà il prodotto gratuitamente.

Droni No-Fly Zone

Droni e Sicurezza: Tutto quello che c’è da sapere

Se per Natale vi siete regalati un drone nuovo di zecca, ci sono alcune cose che dovreste sapere per non correre inutili rischi. In questo articolo abbiamo raccolto tutto quello che abbiamo imparato sull’uso e la manutenzione dei droni: leggetelo con attenzione se cercate un’esperienza d’utilizzo emozionante e sicura.

Le 5 regole d’oro: ovvero quello che devi assolutamente sapere prima di volare

Una volta attivato il drone, sarete pronti a spiccare il volo… ma non prima di aver letto le 5 regole salva vita! Queste norme valgono per gli amatori, e vanno sempre tenute in mente prima, dopo e durante il volo, o le conseguenze potrebbero essere estremamente spiacevoli.

  1. Non volare MAI a meno di 5 km da un aeroporto
  2. Non volare MAI ad un altezza superiore ai 70 metri da terra
  3. Quando è in volo, non perdere mai di vista il tuo drone
  4. Se non vuoi correre rischi inutili, evita di far volare il drone sopra la testa delle persone
  5. Attenzione alle leggi! In molte città, l’uso dei droni è limitato

Aggiungiamo ancora qualche piccolo consiglio per i meno esperti. Volete volare in totale sicurezza? Allora prima dovete assicurarvi di avere una conoscenza approfondita del mezzo. Prendete il vostro drone e portatelo in uno spazio isolato e ampio, esercitatevi con il volo fino a quando non vi sentirete in grado di affrontare situazioni più complesse. Ricordate sempre che trasgredire ad una delle 5 regole fondamentali, vuol dire correre rischi per il drone (che potrebbe danneggiarsi in modo irreversibile) per la salute vostra e di chi vi sta intorno. Inoltre una valida assicurazione per l’aeromodellismo è fondamentale per essere coperti anche nel peggiore dei casi. In molte città si sono sviluppati veri e propri circoli di volo per amatori: perché non unirsi ad uno di questi e diventare dei veri esperti di pilotaggio?

Tre errori da evitare

Concludiamo il nostro articolo sull’uso in sicurezza dei droni parlando di quelli che sono i tre errori più comuni che causano danni a dispositivi e persone (da leggere con attenzione!).

Errore n°1: fidarsi troppo del “pulsante di ritorno”. Quasi tutti i droni ormai ne sono forniti, ma la loro funzionalità non garantisce un ritorno sicuro, sopratutto quando si vola ad altezze elevate. DJI consiglia da sempre di utilizzare questa funzionalità solo quando le altre hanno fallito (ritorno manuale).

Errore n°2: dimenticare il fuoco e l’esposizione. Per evitare di buttar via ore di riprese, ricordate sempre di settare fuoco ed esposizione per non ottenere immagini troppo chiare e sfocate. Con i droni DJI basta un tocco sullo schermo.

Errore n°3: sottostimare la batteria necessaria. Meglio essere previdenti e dotarsi di una o più batterie aggiuntive, per non ritrovarsi a secco in un momento importante del volo, soprattutto a grande distanza, quando dobbiamo pensare alla carica per tornare indietro.