UPS Droni

Consegne a domicilio con i droni: il nuovo progetto di UPS

Ottimizzazione del tempo e del denaro. Sempre più aziende si stanno rivolgendo ai droni per rendere i propri servizi più efficienti e veloci. Per ora si parla solo di sperimentazione, ma abbiamo già visto Amazon, Google, Apple e Dpdgroup avviare delle prove pilota, in modo da testare il progetto e renderlo definitivo nei prossimi anni.

Anche le società che forniscono servizi di spedizioni e trasporti di oggetti si stanno equipaggiando in tal senso. Parliamo ad esempio di UPS e ancor prima di DHL che stanno testando le consegne con i droni in località remote.

La società di corriere espresso UPS sta vagliano la possibilità di utilizzare i droni soprattutto nelle aree rurali, dove i corrieri devono percorrere molti chilometri tra un destinatario e un altro.

Usando un multi-rotore, infatti, il corriere può ottimizzare il suo tempo: mentre il drone consegna, il corriere può proseguire il suo lavoro via terra. A differenza di altre società, però, UPS sta sperimentando la partenza del drone direttamente dal furgone e non dai propri magazzini, come è intenzionata a fare, ad esempio, Amazon. Il drone, poi, tornerebbe automaticamente nel furgone, una volta terminato il proprio compito, attraverso un sistema di localizzazione. In questo modo aumenterebbe l’efficienza e ridurrebbe notevolmente il tempo di consegna, aumentando allo stesso tempo il numero di consegne.

UPS stima che riducendo in media di un chilometro gli itinerari di ogni corriere, si potrebbero risparmiare circa 50 milioni di dollari all’anno.

I droni che la società utilizza, in questa fase di sperimentazione, dispongono di un’autonomia di volo di 30 minuti e possono portare pesi fino a 4,5 Kg. Quando tornano nel furgone, inoltre, possono ricaricarsi in vista di una prossima consegna.

Tutto questo accade negli Stati Uniti per il momento e non si hanno notizie di altre sedi UPS intenzionate ad avviare il progetto in altri Paesi, magari Europei.

Sta di fatto, però, che negli USA la Federal Aviation Administration impone che i droni rimangano sotto il vigile controllo visivo del pilota che li comanda, pertanto ciò esclude il loro utilizzo per coprire grande distanze. Ma forse le cose potrebbero cambiare.

Staremo a vedere.