DJI Phantom 4

Ferma la produzione del Phantom 4: Quale alternativa?

Quando si parla di prodotti Dji è impossibile non pensare a quello che, tra tutti, ha garantito maggior successo all’azienda cinese: parliamo naturalmente del Dji Phantom 4, prodotto di punta del brand leader mondiale nella produzione e commercializzazione di droni. Nonostante la sua forte spinta alla costante ricerca dell’innovazione, a molti è sembrato che Dji abbia subito una battuta d’arresto quanto, poco prima dell’inizio del Nuovo Anno Cinese (28 gennaio 2017) la produzione dell’amato Dji Phantom 4 è stata brutalmente interrotta. Ma cos’è successo? Scopriamolo insieme.

Scorte limitate

Prima di tutto, un dato: stupisce (e non poco) che la produzione del Phantom 4 sia stata la più breve nell’intera storia della Dji. Parliamo di soli 10 mesi, ovvero 322 giorni. Ad oggi, stando a quanto comunicato dall’azienda, sembra che esistano ancora delle scorte di Dji Phantom 4, mentre quelle del Phantom 3, così come quelle dell’Advanced e del Professional, sono invece finite. Aspettando quindi che la produzione riprenda, gli appassionati di droni dovranno rivolgere la loro attenzione ad altri modelli, quali ad esempio  il Dji Mavic Pro, il Phantom 4 Pro e il Phantom 4 Pro Plus. Questo stop forzato ha comunque causato una violenta interruzione della produzione di ben tre settimane. Nel frattempo Dji continua a far sapere che le scorte per i droni Mavic Pro e Mavic Pro Combo stanno esaurendosi molto velocemente. Questo vuol dire, verosimilmente, che a marzo non ci saranno sufficienti prodotti per rispondere all’enorme domanda. Le varianti Dji Phantom 3 Advanced, Pro e 4K sono state tempestivamente rimosse dal negozio online di Dji. Non c’è da rattristarsi però: se Dji si trova oggi in questa situazione è perché a settembre sono stati venduti più di un milione di Mavic Pro, ben oltre ogni più rosea aspettativa!

Phantom 4 VS Mavic Pro

Ora che la produzione del Dji Phantom 4 si è fermata a tempo indeterminato, resta da capire qual è il più diretto concorrente, qual è in altre parole il drone che può sostituirlo senza troppe differenze. La nostra soluzione è chiara: il Dji Mavic Pro. Acquistabile online ed offline a circa 1.000$, questo drone garantisce il miglior rapporto qualità-prezzo tra tutti i modelli disponibili sul mercato e riesce a tenere testa alla versione (non pro) del Phantom, tanto da rendere meno traumatico il distacco da quest’ultimo. Conosciamolo meglio: si tratta di un drone dotato di un sensore meccanico a tre assi gimbal, di una camera a 12 MP con la risoluzione 4K per i video, il tutto in un corpo estremamente compatto. L’autonomia di volo permette ampi margini e il pratico sistema Active Track permette al Dji Mavic Pro di seguire un oggetto da dietro, da davanti o in modo circolare. Insomma, se paragonato alle caratteristiche dei modelli Dji Phantom non pro (venduti ad un prezzo leggermente maggiore – parliamo di una differenza di circa 500$ per il drone meno costoso), il Dji Mavic rimane l’unica alternativa possibile.

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