Un aeromobile a pilotaggio remoto o APR, comunemente chiamato drone, è un velivolo in grado di volare senza la presenza di un pilota umano a bordo. Il suo volo è controllato da un computer a bordo del velivolo, sotto il controllo remoto di un pilota, che si trova a terra.

L’inclusione del termine aeromobile sottolinea che, indipendentemente dalla posizione del pilota, tutte le operazioni devono rispettare le stesse regole e procedure degli aerei con pilota a bordo.

Il loro utilizzo è ormai consolidato per gli usi militari e attualmente è in crescita anche per le applicazioni civili, ad esempio in operazioni di prevenzione e intervento in emergenza incendi, per usi non militari nella sicurezza, per la sorveglianza di oleodotti, con finalità di telerilevamento e ricerca e, più in generale, in tutti i casi in cui tali sistemi possano consentire l’esecuzione di missioni “noiose, sporche e pericolose”, spesso con costi minori rispetto all’utilizzo di velivoli tradizionali.

Sono noti anche attraverso altri acronimi, molti dei quali di derivazione anglosassone: oltre a RPA (Remotely piloted aircraft) possono essere indicati come UAV (Unmanned aerial vehicle), RPV (Remotely piloted vehicle), ROA (Remotely operated aircraft) o UVS (Unmanned vehicle system) e altri ancora.

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Moverio BT-300 Drone Edition

Vieni a conoscere il Moverio BT-300: Nuovo drone con hardware DJI

Ci siamo: Epson ha finalmente annunciato che l’attesissima edizione degli occhiali intelligenti Moverio BT-300 drone edition sarà disponibile entro la fine di questo mese. Si tratta di un prodotto unico (non si trova niente di simile sul mercato) nato dall’unione di due eccellenze nel campo della tecnologia al servizio dell’immagine: Epson e Dji. È proprio la casa cinese leader mondiale nella produzione di droni ad aver fornito ad Epson l’hardware per dare vita a Moverio BT-300. Grazie a questa rivoluzione, i nuovi occhiali hanno guadagnato in stabilità, produttività e sono state arricchite di tutte le caratteristiche proprie dei droni (veri e propri veicoli aerei senza equipaggio). Per celebrare questo fortunato connubio, Eric Mizufuca (Product Manager della New Ventures di Epson America, ha rilasciato un’esaustiva dichiarazione, che vi riportiamo letteralmente:

Oggi, nel nostro sesto anno di attività nel settore degli occhiali per la Realtà Aumentata, la piattaforma Moverio di Epson ha dato una nuova spinta all’interesse e, conseguentemente, alle vendite, in modo esponenziale anno dopo anno. Il nostro nuovo Moverio BT-300 guiderà certamente il nostro business verso nuove altezze. Siamo particolarmente eccitati all’idea che il nostro partner sia Dji, che permetterà al prodotto un volo maggiormente sicuro e un’esperienza produttiva. Crediamo fermamente che i veicoli aerei senza equipaggio sia la soluzione migliore per il nostro prodotto.

  — Eric Mizufuka

Cerchiamo ora di saperne di più circa questo nuovo gioiello della tecnologia. Sappiamo che il Moverio BT-300 edizione drone è pre-caricato con l’app Dji Go, e che questo gli consente quindi di essere usato in commistione ai più comuni hardware Dji presenti sul mercato. Inoltre il Moverio BT-300 è equipaggiato con un clip-on in tonalità scure, perfetto per garantirne l’utilizzo anche a contatto diretto con la luce del sole. Inoltre sono stati previsti attacchi speciali che permettono di fissare in totale sicurezza il controller Moverio sul drone Dji Phantom e sul Dji Inspire.

Parlando esclusivamente delle caratteristiche tecniche degli occhiali, la nuova versione BT-300 risulta il 70% più luminosa rispetto alla prima generazioni di occhiali per la realtà aumentata prodotta da casa Epson e, inoltre, questa monta una camera da 5 mega pixel ed un sensore in grado di riconoscere gli oggetti del mondo reale. Inoltre, l’esclusivo sistema di protezione Si-OLED a base di silicio, è in grado di generare un rendering in 3D dei contenuti del mondo realte, senza sfumature, senza sfondo di visualizzazione o bordi presenti nel campo visivo. Una vera innovazione.

La FAA ha confermato ancora una volta la regola per cui i droni devono rimanere nella linea di mira del pilota remoto: questo aspetto è stato nettamente migliorato nella produzione del nuovo Moverio, risultando ancora più performante di prima. Il pilota sarà in grado di godere di un’esperienza trasparente, in prima persona, grazie alla telecamera del drone Moverio BT-300, vivendo emozioni ancora più forti di quanto mai accaduto prima.

Per conoscere più nel dettaglio il Moverio BT-300 drone edition potete navigare sul sito  epson.com/moverio. Vi anticipiamo che Moverio è venduto ad un prezzo suggerito di circa 800 dollari.

Droni No-Fly Zone

Droni e Sicurezza: Tutto quello che c’è da sapere

Se per Natale vi siete regalati un drone nuovo di zecca, ci sono alcune cose che dovreste sapere per non correre inutili rischi. In questo articolo abbiamo raccolto tutto quello che abbiamo imparato sull’uso e la manutenzione dei droni: leggetelo con attenzione se cercate un’esperienza d’utilizzo emozionante e sicura.

Le 5 regole d’oro: ovvero quello che devi assolutamente sapere prima di volare

Una volta attivato il drone, sarete pronti a spiccare il volo… ma non prima di aver letto le 5 regole salva vita! Queste norme valgono per gli amatori, e vanno sempre tenute in mente prima, dopo e durante il volo, o le conseguenze potrebbero essere estremamente spiacevoli.

  1. Non volare MAI a meno di 5 km da un aeroporto
  2. Non volare MAI ad un altezza superiore ai 70 metri da terra
  3. Quando è in volo, non perdere mai di vista il tuo drone
  4. Se non vuoi correre rischi inutili, evita di far volare il drone sopra la testa delle persone
  5. Attenzione alle leggi! In molte città, l’uso dei droni è limitato

Aggiungiamo ancora qualche piccolo consiglio per i meno esperti. Volete volare in totale sicurezza? Allora prima dovete assicurarvi di avere una conoscenza approfondita del mezzo. Prendete il vostro drone e portatelo in uno spazio isolato e ampio, esercitatevi con il volo fino a quando non vi sentirete in grado di affrontare situazioni più complesse. Ricordate sempre che trasgredire ad una delle 5 regole fondamentali, vuol dire correre rischi per il drone (che potrebbe danneggiarsi in modo irreversibile) per la salute vostra e di chi vi sta intorno. Inoltre una valida assicurazione per l’aeromodellismo è fondamentale per essere coperti anche nel peggiore dei casi. In molte città si sono sviluppati veri e propri circoli di volo per amatori: perché non unirsi ad uno di questi e diventare dei veri esperti di pilotaggio?

Tre errori da evitare

Concludiamo il nostro articolo sull’uso in sicurezza dei droni parlando di quelli che sono i tre errori più comuni che causano danni a dispositivi e persone (da leggere con attenzione!).

Errore n°1: fidarsi troppo del “pulsante di ritorno”. Quasi tutti i droni ormai ne sono forniti, ma la loro funzionalità non garantisce un ritorno sicuro, sopratutto quando si vola ad altezze elevate. DJI consiglia da sempre di utilizzare questa funzionalità solo quando le altre hanno fallito (ritorno manuale).

Errore n°2: dimenticare il fuoco e l’esposizione. Per evitare di buttar via ore di riprese, ricordate sempre di settare fuoco ed esposizione per non ottenere immagini troppo chiare e sfocate. Con i droni DJI basta un tocco sullo schermo.

Errore n°3: sottostimare la batteria necessaria. Meglio essere previdenti e dotarsi di una o più batterie aggiuntive, per non ritrovarsi a secco in un momento importante del volo, soprattutto a grande distanza, quando dobbiamo pensare alla carica per tornare indietro.

Drone Amazon Prime Air

La consegna degli acquisti con i droni

Amazon è stato il leader e-commerce per innovazione, in particolare con il suo servizio Amazon Prime immensamente popolare. Gli abbonati, che pagano una media di 99 dollari all’anno per il servizio, possono usufruire della spedizione gratuita dei loro acquisti con consegna in due giorni, oltre ad avere a disposizione migliaia di film in streaming, programmi TV e musica digitale tramite il servizio di streaming di Amazon. Tutto sommato, non è un cattivo affare se si effettuano molti acquisti online e se siete appassionati di film.Drone Amazon Prime Air

Con Amazon che ha recentemente superato il valore di Wal-Mart, in precedenza il più grande rivenditore al mondo, non dovrebbe sorprendere che abbiano qualcosa di ancora più innovativo in programma. Questa volta si tratta della inconsueta consegna dei pacchi. Amazon Prime Air è infatti il servizio di consegna dei pacchi ai clienti via drone in 30 minuti o meno.

Amazon Prime Air è ancora in fase di progettazione da parte di Amazon. La logistica ed i dettagli sono ancora in fase di perfezionamento. In sostanza, i piccoli droni di consegna saranno utilizzati per consegnare i pacchi provenienti da centri di smistamento metropolitani alle imprese e alle case all’interno di una zona geografica predeterminata entro 30 minuti dall’ordine effettuato.

Secondo Paul Misener, vice presidente di Amazon per la politica pubblica globale, “Amazon Prime Air è un servizio di consegna del futuro che consegnerà i pacchi ai clienti entro 30 minuti dal loro ordine online su Amazon.com. Gli obiettivi che ci siamo prefissati sono: La distanza deve essere entro 10 miglia. I droni per la consegna peseranno circa 25 chili ciascuno, ma saranno in grado di consegnare pacchi che pesano fino a 2,2 chili. Si scopre che la maggior parte delle cose che vendiamo su Amazon pesano meno di 2,2 chili”.

Come funziona il servizio? I clienti che sono membri di Amazon Prime Air, semplicemente ordinano dal sito come farebbero normalmente. Tranne che quando arriveranno alla procedura di verifica e pagamento, avranno la possibilità, in determinate circostanze e per alcuni prodotti, di usare Prime Air. Secondo Misener, per questo servizio potrebbe o meno essere richiesto un pagamento, “Non abbiamo ancora stabilito i prezzi”.

Per ora sembra che il servizio sarà offerto in alcune città test, una volta che sarà reso operativo. Una volta che il progetto sarà completato, i clienti che utilizzano il servizio saranno in grado di scegliere dove i droni devono depositare i loro pacchetti (per esempio nel cortile di fronte o sul retro, davanti la porta di ingresso, ecc), in modo che i pacchetti possano essere consegnati anche se loro non sono in casa.

Queste le caratteristiche che dovrebbero avere i droni per le consegne:

Drone Amazon Prime AirOtto eliche da 25 centimetri che ruotano a 10000 rotazioni al minuto e in grado di sollevare 1,6 kg ciascuna. Se una si guasta il drone continua a volare. Il drone avrà bisogno di sensori visivi per evitare gli ostacoli. La batteria da 10000mAh fornirà circa 30 minuti di autonomia di volo.

Portata: I clienti devono abitare entro una distanza di 16 km dal centro di smistamento.

La FAA approverà il drone per questo servizio?

Naturalmente, qualsiasi oggetto commerciale che vola nello spazio aereo degli Stati Uniti deve essere regolato dalla Federal Aviation Administration (FAA). Per quanto riguarda questo ostacolo, Misener ha dichiarato la società sta lavorando con le autorità di regolamentazione per farlo approvare. Ma non c’è nessuna certezza su quando sarà approvato. L’idea che viene proposta in questo momento è uno spazio aereo a più livelli che aiuta a regolare il traffico aereo e mantenere un rigoroso standard di sicurezza.

“Stavamo pensando a questo: Gli aeromobili con equipaggio sopra i 500 piedi. Tra i 400 e i 500 piedi ci sarebbe una No-Fly Zone, una zona buffer di sicurezza”, ha detto Misener. “Tra i 200 e i 400 piedi ci sarebbe una zona di transito, dove i droni potrebbero volare abbastanza rapidamente, in senso orizzontale. E poi lo spazio sotto i 200 piedi sarebbe limitato a determinate operazioni. Per noi, sarebbero le operazioni di decollo e atterraggio. Per altri, potrebbero essere le riprese aeree. Gli agenti immobiliari, per esempio, non avrebbero bisogno di volare al di sopra dei 200 piedi per ottenere una buona ripresa aerea di una casa”.

Il progetto potrebbe subire battute d’arresto, se i regolatori non salgono a bordo, qualcosa che Misener è fiducioso Amazon possa superare. “Le sfide ci sono, di sicuro. Ma una volta che abbiamo dimostrato che questo è sicuro, saremo in grado di portarlo alle autorità di regolamentazione e, auspicabilmente, utilizzarlo per i nostri clienti in modo rapido. L’ho visto. Sta per accadere. Sta arrivando”.

Per quanto riguarda i rivenditori su Amazon?

Non c’è ancora nessuna parola sui costi di partecipazione o costi di consegna, sia per i rivenditori che per i consumatori. Si potrebbe pensare che i rivenditori saranno sottoposti a spese di spedizione simili a quelle per il servizio Prime attuale. Dato che Amazon prende dai rivenditori un supplemento del 20% per tutti i prodotti venduti in aggiunta alle spese di spedizione, è sicuro scommettere che la partecipazione a questo servizio avrà costi aggiuntivi, con l’obiettivo di aumentare le vendite e le conversioni che alla fine potrebbero compensare l’aggiunta di costo.

Kansas State University Holton Hall

DJI e Kansas State University sono partner per “nutrire il mondo”

DJI, produttore leader mondiale di veicoli aerei senza equipaggio, Venerdì ha rilasciato “Nutrire il mondo”, un video sulla collaborazione della società con Kansas State University per utilizzare le tecnologie droni in agricoltura di precisione, fornendo pratiche più sostenibili e per aiutare l’incremento della produzione.

“La popolazione entro il 2050 dovrebbe raggiungere i 9 miliardi di persone sulla terra”, ha detto Ray Asebedo, assistente professore di agricoltura di precisione alla Kansas State University. “Che cosa significa per l’agricoltura è che dobbiamo raddoppiare la produzione.”

Gli agricoltori che utilizzano la tecnologia UAV hanno fatto le loro operazioni per lavorare in modo più efficiente e risparmiare tempo prezioso durante la stagione di crescita.

“Nelle nostre operazioni, l’uso di droni ci ha aiutato moltissimo”, ha detto il contadino Ron Ohlde di Ohlde Seed Farms.” Usavamo andare a piedi per i nostri campi. Ora la tecnologia drone ci fornisce dati praticamente subito. ”

Kansas State University e DJI stanno perseguendo collaborazioni di ricerca che includono in agricoltura il monitoraggio dello stress delle colture, imaging aerea, irrorazione di precisione e lo sviluppo e valutazione dei sistemi aerei senza pilota di nuova generazione per uso agricolo.

“La nostra partnership con Kansas State University sta aiutando educatori, studenti e ricercatori a sviluppare pratiche più sostenibili che aumentano le rese in agricoltura”, ha detto Romeo Durscher, DJI direttore di istruzione. “Siamo orgogliosi di far parte della soluzione, migliorando l’agricoltura per il futuro.”

dji firmware update

DJI rilascia un nuovo firmware per il Phantom 4

Il numero di versione del firmware del Phantom 4 è stato aggiornato alla v1.1.410, la app DJI GO per iOS è stata aggiornata alla v2.8.2, e DJI GO per Android è stata aggiornata alla v2.8.1. Si prega di aggiornare il firmware tramite l’applicazione DJI GO.

Cosa c’è di nuovo:

1. Aggiunta una funzione per spegnere automaticamente il LED anteriore mentre si sta scattando una fotografia o girando un video. Attivare questa funzione nella sezione “Impostazioni fotocamera” dell’app DJI GO.

2. Logica di regolazione altitudine ottimizzata in modo che il velivolo regola automaticamente la sua quota in base ai cambiamenti del terreno durante l’utilizzo di ActiveTrack (disponibile quando il velivolo sta volando a 10 metri dal suolo).

3. Parametri di spettro telecamera e obiettivo ottimizzati.

4. Miglioramento del riconoscimento Protezione Elica per ridurre le possibilità di errori di rilevamento.

5. Modificato il tono di notifica per l’inizializzazione della gimbal.

Periscope rende permanenti le trasmissioni per impostazione predefinita e introduce la ricerca

Inoltre una nuova integrazione con i droni DJI

E’ passato un mese da quando Facebook ha implementato un design notevolmente migliorato per il video in diretta, un progetto che ha preso in prestito a piene mani da Periscope di proprietà Twitter. Il pubblico enorme di Facebook, combinata con la disponibilità a pagare aziende di media per trasmettere lì, ha subito minacciato di far deragliare le ambizioni video di Twitter. Ma oggi Periscope sta annunciando le caratteristiche che iniziano ad affrontare alcune delle carenze del prodotto: le trasmissioni permanenti, di ricerca, e una integrazione con droni DJI.

Partendo con un aggiornamento applicazione in circa tre settimane, le trasmissioni di Periscope non scompariranno più dopo 24 ore per impostazione predefinita. Invece, le trasmissioni saranno disponibili permanentemente sul profilo di un’emittente e dentro i tweet in cui sono spesso condivisi. Gli utenti possono impostare le trasmissioni a scomparire per impostazione predefinita se a loro piace, e possono ancora eliminare le trasmissioni ogni volta che vogliono. Fino a quando l’aggiornamento arriva, gli utenti di Periscope possono cominciare a fare le loro trasmissioni permanenti con l’aggiunta di “#save” per la descrizione quando cominciano lo streaming.
Periscope originariamente aveva fissato le trasmissioni a scomparire dopo un giorno per far sentire le persone più a loro agio nella condivisione, il co-fondatore Kayvon Beykpour ha detto in un’intervista. “A quel tempo avevamo iniziato Periscope, le persone non avevano veramente abbracciato il video dal vivo”, ha detto. “Mi sono sentito come questa attività incredibilmente stressante, perché mi metto in scena in mezzo alla gente” Ma le norme in tutto lo streaming sono cambiate rapidamente, e in modo da avere l’economia. Per personalità dei media e gli editori, c’è poco valore a investire in contenuti che scompaiono. “Abbiamo passato quel mondo in cui la gente pensa dal vivo con la stessa quantità di stress in un breve lasso di tempo”, ha detto Beykpour. “Siamo francamente scioccati come il mondo si è evoluto rapidamente, ma che è grande.”

Fare trasmissioni permanenti per default dà a Twitter un modo per accumulare un sacco di video, che si possono riutilizzare, ed eventualmente trarre profitto da, in una moltitudine di modi. Fondamentalmente, si mette Twitter con più parità rispetto a Facebook, che ha realizzato video permanenti di default dall’inizio. Periscope annuncia anche la sua prima integrazione con un drone consumatori, i recenti modelli Phantom DJI possono ora trasmettere live sul servizio, con l’utente in grado di controllare la fotocamera dal proprio telefono.

Periscope ha anche l’aggiunta di una barra di ricerca per l’applicazione per la prima volta, ed ha iniziato l’organizzazione di alcune emittenti (e diffusione) per categoria. Con la ricerca di hashtag, sarete in grado di trovare le trasmissioni girate da droni, per esempio, o consultare un feed di trasmissione tutti per la prima volta. È anche possibile cercare nelle categorie come la musica, l’arte, il cibo, e i viaggi. Per aggiungere la tua trasmissione a una di queste categorie, si aggiunge come un hashtag nel titolo della vostra trasmissione. L’esperienza è grezza ma utile, come una bozza di funzione Esplora di Instagram. “Stiamo ancora graffiando la superficie, ma questo è il nostro punto di partenza”, ha detto Beykpour.

La società ha inoltre recentemente assunto Evan Hansen, ex giornalista Wired che è stato recentemente un editore a medio, per essere il suo editor-in-chief. Hansen inizierà la costruzione di una squadra per continuare a sviluppare prodotti editoriali all’interno della app, così come la costruzione di relazioni con le organizzazioni dei media, nel tentativo di arrivare a fare di più con Periscope.

Come lo streaming video diventa una caratteristica universale di piattaforme sociali, e ognuno prende le caratteristiche l’uno dall’altro, si può iniziare a sentire come una merce a buon mercato. Le nuove caratteristiche sono importanti solo nella misura in cui contribuiscono a costruire grandi, distintivi, comunità vibranti. Gli annunci di oggi trovano Periscope in modalità catch-up, ma mostrano anche un focus di benvenuto sulla costruzione della comunità. Se la società può avere successo in questo, potrebbe rivelarsi molto difficile da copiare.

DJI SDK: Skycatch lancia COMMANDER per iOS

Ieri ha visto il lancio di una delle più potenti nuove applicazioni mobile costruite sulla DJI SDK: COMMANDER di Skycatch.
Con questa nuova applicazione per iOS, i piloti possono facilmente creare mappe e modelli 3D ad alta risoluzione per la pianificazione e volare in sicurezza per missioni autonome in pochi semplici passi. I dati possono essere caricati automaticamente per l’elaborazione automatizzata in cloud e accessibili tramite la Skycatch Dashboard per visualizzare, analizzare e condividere con i clienti e il personale dell’azienda.

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