Cosa ti aspetti dal tuo Mavic Pro?

DJI Mavic Pro

Spesso sentiamo dire “nella botte piccola c’è il vino buono”. Ebbene sì, anche in questo caso il motto viene confermato: il nuovo drone Mavic Pro è essenziale e sorprendente allo stesso tempo.

Come da ogni suo prodotto, dalla Dij (abbreviazione di Dajiang Innovation Technology), ci aspettiamo sempre l’eccellenza. La Dij è davvero una vera e propria scoperta, fu fondata nel 2006 da Frank Wang Tao. E’ grazie alla sua genialità che Frank Wang Tao ha riuscito ad ottenere il successo odierno: in dieci anni Tao è riuscito non solo a diventare il leader incontrastato del mercato dei droni mondiale ma ha avuto la capacità non indifferente di far cambiare alle persone la generale accezione negativa della produzione cinese. Come ha sorpreso il mondo Frank Wang Tao, riuscirà a farlo ogni suo prodotto? La Dji mantiene un livello molto alto nella sua produzione. Il suo drone modello Mavic Pro, sarà in grando di non deludere le nostre aspettative?

Ritorniamo alle sue caratteristiche fondamentali: essenziale e sorprendente. Il Dji Mavic Pro è il primo drone ripiegabile dell’azienda : diventa ufficiale e sembra avere tutte le carte in regola per competere con il modello Karma di GoPro, anch’ esso pieghevole. Grazie a questo nuovo articolo la Dji è, sulla vendita droni, competitiva con le altre soluzioni pratiche di modelli droni (come appunto quello prodotto dalla GoPro). La sua praticità, quindi, è il suo fiore all’occhiello : potete pensare al Mavic Pro come ad un Phantom 4 in miniatura. Il Dji Mavic  Pro rispetto al  Dji Phantom 4 è più piccolo, leggero e facile da trasportare grazie al suo design pieghevole. Il nuovo sistema di trasmissione OcuSync ha un range elevato (4 chilometri in Europa) e lo streaming video di ritorno visibile sullo smartphone può arrivare ad una risoluzione di 1080p. Il Phantom 4 grazie alle sue dimensioni maggiori può raggiungere una velocità massima superiore e sopporta condizioni di forte vento. Il Mavic PRO può resistere ad un vento dai ventinove ai trentotto chilometri orari  con il valore aggiunto che i bracci su cui ci sono motori ed eliche possono essere collassati dentro al corpo per essere trasportato senza problemi dentro uno zaino o una borsa. Ma esiste la possibilità che la praticità di questo modello sia un’arma a doppio taglio? Il sistema dei bracci pieghevoli può avere delle ripercussioni nel suo uso continuo? La Dji ha pensato anche a questa eventualità: è stato progettato in modo tale che non si usura nel tempo e non ha bisogno di essere sostituito: il meccanismo è stato testato per almeno 5000 chiusure/aperture senza alcuna conseguenza. Il sensore è lo stesso del Phantom 4, quindi scatta foto a 12 megapixel (anche in RAW) e gira video in 4K fino a 30 fps o in 1080p a 96 fps; il campo visivo è però ridotto da 94° a 78°, ma la stabilizzazione con gimbal c’è.  Anche in termini di volo il Mavic Pro rinuncia a ben poco, con 27 minuti di autonomia, raggio di 7 km e velocità che sfiorano i 65 km/h; ci sono poi le varie modalità di guida autonoma ed assistita, con anche la nuova modalità Terrain Follow, che tiene il velivolo ad altezza costante, i sensori (frontale ed inferiore) anti-collisione e il geofencing GEO rinforzato da GPS e GLONASS. Il modello descritto nell’articolo è disponibile per l’acquisto nei più forniti negozi droni o on-line dal sito ufficiale. Come avevamo previsto , il nuovo modello Dij non delude in nessuno dei suoi aspetti e rispecchia al meglio caratteristiche come la funzionalità e l’innovazione delle tecnologie intelligenti.